

Sono passati 3 anni da quando ho lanciato questa petizione, spinta dalla rabbia e dall'impotenza dei roghi che mi circondavano in quell'estate del 2020. Tre anni in cui, entrata a far parte dell'associazione Istituto Terra, e insieme ad essa, del Coordinamento regionale Salviamo i Boschi Sicilia - ho dato il mio piccolo contributo a pratiche trasversali e multilivello: abbiamo lanciato appelli, organizzato manifestazioni, marce e flash mob, esteso la lotta a livello regionale e nazionale, abbiamo studiato, intervistato, ascoltato esperti e redatto proposte di intervento, le abbiamo presentate all'ARS, abbiamo coinvolto la Commissione regionale antimafia e denunciato omissioni istituzionali, carenze strutturali, connivenze e malaffare, abbiamo presentato esposti in ben 9 Procure diverse in tutta la Sicilia. Con quale risultato? NESSUNO! I politici ci hanno battuto le mani e detto grazie, ma hanno continuato a non far nulla; le prefetture e i giudici hanno incassato il nostro mega-lavoro di denuncia e poi se ne sono dimenticati, la Commissione antimafia ci ha detto "indagheremo" ma stiamo ancora aspettando...
Oggi, 3 anni dopo, si ripete tutto, e anche peggio.
Peggio, perchè intanto il cambiamento climatico è diventato evidente anche ai ciechi. Peggio, perchè i danni si sommano anno dopo anno. Peggio, perchè invece di aumentare i finanziamenti per la prevenzione e gestione forestale, nel PNRR proprio al bosco italiano è stato tolto 1 MILIARDO di euro, già preassegnato. Peggio, perchè i politichetti italiani e siciliani riescono inspiegabilmente ad esser ancora peggiori di quelli che li hanno preceduti...
Ci sono stati 3 morti e 4 feriti solo nella giornata di ieri e solo a Palermo. Di esseri umani. Perchè gli animali e le piante non le conta nessuno. Non contano. Peccato che ci danno solo l'ossigeno che respiriamo.
Nessuna provincia siciliana è stata risparmiata dalle fiamme.
Nessuna prevenzione, nessuna modifica alla gestione del territorio, delle riserve e dei boschi, nessuna riforma del Corpo forestale, nessuna applicazione della legge che obbliga (ma senza sanzioni!) i Comuni a redigere ed aggiornare i Catasti dei suoli percorsi dal fuoco (senza i quali, nessuna sanzione è applicabile a chi viola i divieti che investono i terreni colpiti da un incendio). Nessun intervento politico serio, nessuna indagine concreta, nessuno a cui interessi anche solo provare a fare qualcosa per cambiare le cose... E potrei continuare!
SAPPIAMO BENISSIMO COSA ANDREBBE FATTO E CONTINUIAMO A PARLARE DI EMERGENZA! Come sempre, in Sicilia, nel sud, in Italia...
Abbiamo provato di tutto e tutto è ancora com'era...forse l'unica cosa che rimane da fare, è cambiare sistema.
Una firma online sarà un'altra goccia nel mare, ma chissà che la forza dei numeri, non riesca a regalarci almeno l'illusione che in questa rabbia e in questa indignazione, non siamo rimasti soli.