Обновление к петицииFermiamo i pozzi di petrolio in BasilicataVal d'Agri, Micillo (Ambiente): “Presto firma accordo quadro per il monitoraggio ambientale”
ScanZiamo le Scorie
16 мая 2019 г.

Articolo pubblicato da Staffetta Quotidiana.


In fase di aggiornamento l'Accordo di Programma Quadro tra ministero dell'Ambiente, regione Basilicata, Ispra e Arpab per il potenziamento del monitoraggio ambientale del Centro Oli Val D'Agri dell'Eni, lo ha detto ieri il sottosegretario del ministero dell'Ambiente Salvatore Micillo rispondendo in commissione Attività Produttive a un'interrogazione della deputata di Liberi e Uguali ed ex presidente di Legambiente Rossella Muroni per chiedere al ministero di intervenire per bloccare il rinnovo della concessione. La competenza è del ministero dello Sviluppo economico, e per quanto concerne l'Aia, ha ricordato il Minambiente è integralmente di competenza della Regione. Il ministero, tuttavia, ha detto il sottosegretario, si sta occupando dell'accordo, e tra gli ambiti di collaborazione si sta valutando l'opportunità di ricomprendere anche le attività autorizzative e di controllo dei procedimenti di Aia, Via e Vas, oltre che la collaborazione nell'ambito dei procedimenti di «Bonifica di siti contaminati» nei Sin e in altre aree contaminate o potenzialmente tali della regione Basilicata e sui pozzi petroliferi non più produttivi, presenti nel territorio regionale e che necessitano di chiusura mineraria, bonifica e ripristino. A partire da luglio 2018, data di scadenza dell'Accordo ha fatto sapere Micillo, “si sono svolte numerose interlocuzioni tra i vari soggetti coinvolti al fine di giungere al rinnovo dello e la cui bozza è stata già predisposta da Ispra e sarà sottoscritta a breve”. Micillo ha ricordato infine che il ministero dell'Ambiente si è costituito parte civile per il processo penale relativo al Centro Oli (v. Staffetta 23/04).

Per Muroni non è sufficiente: “Assurdo - ha replicato - che mentre il ministero dell'Ambiente si costituisce parte civile nel processo, visto che l'inquinamento e il danno ai cittadini ci sono stati, il ministero dello Sviluppo possa anche solo valutare la possibilità di prorogare la concessione Eni della Val d'Agri” e ha auspicato un più incisivo intervento del Mattm.

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