Atualização do abaixo-assinadoFermiamo i pozzi di petrolio in BasilicataAbbiamo 2 notizie importanti
ScanZiamo le Scorie
5 de jun. de 2019

Cari, abbiamo 2 notizie importanti.

1) l'articolo "Basilicata e petrolio: “Tempa Rossa non è più un’opera di pubblica utilità”

2) la comunicazione che segue ricevuta dai No triv per la Costituzione di parte civile contro chi ha provocato il disastro ambientale.

Abbiamo raggiunto le 8938 firme! Non ci fermiamo. Scrivi anche tu la Lettera al Ministero dell'Ambiente per verifica rispetto prescrizioni VIA su attività petrolifere in Val d’Agri.

ScanZiamo le scorie

Costituzione di parte civile contro chi ha provocato il disastro ambientale (sabato 15 Giugno, ore 17, a Pisticci Scalo, sala Mediateca, in Viale E. Mattei)

Il Coordinamento Nazionale No Triv ha deciso di costituirsi parte civile nell’istruendo processo denominato “Petrolgate 2”, relativo allo sversamento di oltre 400 tonnellate di petrolio al Centro Oli (COVA) di Viggiano, certificate dalla stessa Eni a fine Gennaio 2019, dovuto alle perdite dai 4 serbatoi del COVA, che hanno portato all’iscrizione nel registro degli indagati di 13 persone tra dirigenti ENI e membri del CTR (Comitato Tecnico Regionale), nonché all’arresto di un dirigente ENI con le accuse, fra le altre, di disastro ambientale, abuso d’ufficio, falso ideologico commesso da pubblico ufficiale (Ordinanza n° 44/2019 RMC del 14 Aprile 2019 del GIP di Potenza, con misura degli arresti domiciliari nei confronti dei dirigenti Eni e misura interdittiva della sospensione dall’Ufficio Pubblico ricoperto da funzionari regionali).

 E’ la prima volta che con elementi probatori inoppugnabili nella nostra regione una multinazionale dell’Oil&Gas viene apertamente ed esplicitamente incriminata di disastro ambientale.

In attesa di risposte, dalle ipotizzabili indagini supplementari di Ispra,

sullo stato effettivo delle aree realmente interessate al disastro di oltre i 26.000 mq dichiarati nell’area esterna al perimetro dell’impianto di preraffinazione del Cova;
se le costanti e corpose attività di emungimento delle acque abbiano irreversibilmente intaccato gli equilibri naturali dell’area interessata;
quali sono i quantitativi effettivi di acque miscelate con idrocarburi emunti da ormai un anno e mezzo;
 quali sono i siti di trattamento interessati nelle varie regioni italiane;
qual è lo stato effettivo del pozzo di reiniezione “Costa Molina 2”, anche alla luce dei conclamati rischi legati alle sollecitazioni delle attività in sovrapressione da sismicità indotta su faglie sismiche storiche attive, come da risultanze della Commissione ICHESE (International Commission on Hydrocarbon Exploration and Seismicity in the Emilia Region - studio delle possibili relazioni tra attività di esplorazione per idrocarburi e aumento dell’attività sismica nell’area colpita dal terremoto dell’Emilia-Romagna nel 2012);
se siano inesorabili i livelli di inquinamento delle acque del vicino invaso del Pertusillo oltre le barriere all’altezza della Fossa del Lupo;
 con quali metodiche e con quali mezzi di analisi tecnico/scientifica Ispra ed Arpab sono in grado di scongiurare la presenza di fori e di registrare il reale grado di deterioramento delle centinaia di Km di tubazioni atte al trasporto del greggio fino alla raffineria di Taranto,
esprimiamo l’auspicio che la costituzione di parte civile nel nuovo processo possa incontrare il consenso attivo e partecipe di associazioni e comitati appartenenti non solo ai territori della Basilicata, ma anche alle diverse regioni interessate dal trasporto e trattamento dei reflui da emungimento provenienti da Viggiano.

Registriamo con piacere la disponibilità di un pool di avvocati provenienti da Varese, che da un anno e mezzo seguono il processo “Petrolgate 1” c/o il Tribunale di Potenza e per questa nuova occasione hanno ritenuto voler offrire il loro patrocinio gratuito.

Le associazioni (munite di atto costitutivo e statuto) che volessero costituirsi (anche individuando casi di contrazione di patologie dovute a probabile correlazione da sostanze tossiche da idrocarburi e sostanze utilizzate nei processi di estrazione e trattamento) in unum col CNNT sono invitate a far sapere la propria disponibilità ad incontrare gli avvocati, che per l’occasione sono disposti a venire in Basilicata sabato 15 Giugno, ore 17, a Pisticci Scalo, sala Mediateca, in Viale E. Mattei.

 

In attesa di Vs riscontro saluto,

Francesco 3791914335

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