Petition updateFermiamo i pozzi di petrolio in BasilicataSullo sversamento di petrolio ENI le risposte sono insufficienti. Aiutaci a raccogliere altre firme!
ScanZiamo le Scorie
May 11, 2017
Cari, la risposta del Presidente della Regione Basilicata Marcello Pittella sullo sversamento dei 450mila litri di petrolio fuoriusciti dal COVA dell’Eni a Viggiano (PZ) non la riteniamo sufficiente. Dobbiamo far sentire con forza la nostra voce e raccogliere ancora molte altre firme. Ricordiamo che il COVA è ubicato a pochi metri dal fiume Agri e dalla diga del Pertusillo. “L’estrema attenzione” vantata dalla Regione Basilicata non ci rende sereni rispetto alla contaminazione del suolo e delle acque sotterranee. Dalle analisi del campionamento dell'area oggetto dello sversamento emerge un inquinamento della falda sotterranea di 28 volte superiore alla media. Non si possono mettere a rischio l’agricoltura e il turismo della Basilicata che producono ricchezza e sviluppo locale. Abbiamo già raccolto oltre 4175 firme e dobbiamo continuare la mobilitazione con la petizione online “Fermiamo i pozzi di petrolio in Basilicata” (goo.gl/QeoTGR) sulla piattaforma change.org . Rivolgeremo la petizione anche al Presidente del Consiglio Gentiloni, al Minstero dello Sviluppo Economico Calenda e al Ministro dell’Ambiente Galletti chiedendo di cancellare ogni riferimento allo sfruttamento del petrolio Lucano nella Strategia Energetica Nazionale e di attivarsi al fine di sostenere la moratoria. Chiediamo inoltre alle Istituzioni di collaborare con le autorità giudiziarie per accertare le responsabilità dello sversamento e di adottare con urgenza una strategia di uscita e chiusura di tutte le attività sulle estrazioni petrolifere che fino ad ora hanno prodotto solamente uno sviluppo distorto nel territorio Lucano. Grazie per il sostegno. Facciamo firmare la petizione: goo.gl/QeoTGR ScanZiamo le Scorie
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