STOP AI TEMPI DI ATTESA PER CURARSI. FIRMA LA PETIZIONE


STOP AI TEMPI DI ATTESA PER CURARSI. FIRMA LA PETIZIONE
Il problema
La vergognosa persistenza di lunghissimi tempi di attesa per curarsi nel servizio sanitario pubblico pugliese e la contemporanea possibilità, altrettanto vergognosa, di curarsi subito pagando le prestazioni privatamente, non solo contrastano con il diritto alla salute costituzionalmente garantito, ma contemporaneamente realizzano una inaccettabile discriminazione nei confronti di chi, già con un reddito insufficiente, non può pagarsi le cure dopo aver già finanziato con le tasse il servizio sanitario.
La proposta di legge regionale Amati, prevedendo di sospendere la libera professione dei medici pubblici (attività intramoenia) quando i tempi di attesa superino quelli dell'attività privata, chiarisce che il dipendente pubblico deve prima di tutto concorrere al pieno funzionamento del servizio pubblico e solo dopo può svolgere la libera professione. Quest'ultima, infatti, non è un diritto del medico ma, piuttosto, secondo la legge una possibilità in più per il paziente a parità di condizioni di accesso.
Per queste ragioni chiediamo di portare alla discussione del Consiglio Regionale ed alla rapida approvazione la proposta di legge Amati.

Il problema
La vergognosa persistenza di lunghissimi tempi di attesa per curarsi nel servizio sanitario pubblico pugliese e la contemporanea possibilità, altrettanto vergognosa, di curarsi subito pagando le prestazioni privatamente, non solo contrastano con il diritto alla salute costituzionalmente garantito, ma contemporaneamente realizzano una inaccettabile discriminazione nei confronti di chi, già con un reddito insufficiente, non può pagarsi le cure dopo aver già finanziato con le tasse il servizio sanitario.
La proposta di legge regionale Amati, prevedendo di sospendere la libera professione dei medici pubblici (attività intramoenia) quando i tempi di attesa superino quelli dell'attività privata, chiarisce che il dipendente pubblico deve prima di tutto concorrere al pieno funzionamento del servizio pubblico e solo dopo può svolgere la libera professione. Quest'ultima, infatti, non è un diritto del medico ma, piuttosto, secondo la legge una possibilità in più per il paziente a parità di condizioni di accesso.
Per queste ragioni chiediamo di portare alla discussione del Consiglio Regionale ed alla rapida approvazione la proposta di legge Amati.

PETIZIONE CHIUSA
Condividi questa petizione
I decisori
Aggiornamenti sulla petizione
Condividi questa petizione
Petizione creata in data 15 maggio 2018