Petition updateInvoco il Diritto alla Vita !

Ho invocato il diritto alla vita, ora invoco il diritto alla libertà!

Luigina OrtisItaly
Apr 20, 2017
Cari Amici, Espongo le ultime novità comparandole con rilevanti fatti occorsi in precedenza. È ormai noto che nel 2008 NON mi sono state rifuse le ingenti spese sostenute per i servizi di assistenza e di accompagnamento con persona automunita perché i responsabili dell’indennizzo e la mia avvocatessa hanno deciso – IN ASSONANZA – di avallare la tesi NON REALE riguardante le mie “buone condizioni fisiche”, a partire dall’1.01.2003, con la possibilità di guidare l’auto (benché la Commissione Medico Legale del Ministero dei Trasporti mi abbia sospeso la patente causa “Politrauma all’apparato locomotore”). Ora 20.04.2017, al contrario, coloro i quali (compresa una mia parente) hanno interesse a ZITTIRMI mi reputano invalida fisica al 100% con necessità di assistenza, di accompagnamento e addirittura di un “AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO”… per gestire l’ingente somma di € 280,00 (sì duecentottanta) mensili. Non riesco ad immaginare il grado di istruzione necessario per poter considerare abile un disabile fisico (considerato tale da una decina di commissioni medico-legali) e poi lo stesso, prima considerato abile, ritenerlo ora disabile al 100% (a seconda di come tira il vento?). Io, per mia “fortuna”, mi trovo in queste condizioni a causa solamente del sinistro occorso il 04.06.2002; non ho subito ulteriori traumi e le mie capacità cognitive sono state valutate integre nel tempo. Negandomi la libertà personale e l’aiuto concreto dei miei nobilissimi amici NON potrei più curarmi – come ho sempre fatto – per restare in vita ed essere lucida mentalmente, NON potrei battermi per ottenere giustizia, NON potrei nemmeno instaurare azioni di carattere penale o civile, … sarei ridotta ad uno STATO LARVALE e, per l’ennesima volta, mi verrebbero negati diritti umani fondamentali. Da questo momento PRETENDO il rispetto del mio soffio vitale, della mia dignità e della volontà di decidere personalmente del mio futuro. In sintesi, dai fatti si deduce che PER non risarcirmi correttamente è stata inventata la mia sanità fisica, mentre ora, pur non essendo mutato nulla rispetto all’1.01.2003, PER BLOCCARMI in modo coercitivo nella richiesta di giustizia c’è chi sostiene io sia “gravemente malata” e perfino incapace di contare fino a 280: questa è la cruda realtà dei fatti. Se vi trovaste nei miei panni che cosa fareste? E la democrazia dov’è? Amici, aiutatemi a trovarla affinché vengano rispettati il diritto alla libertà e alla sicurezza, il diritto all’integrità della persona, all’autonomia e alla protezione della salute: diritti invocati ma non garantiti (ARTICOLI 6 – 3 – 26 – 35 Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea).
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