La scuola è ricominciata nel caldo, ma la nostra mobilitazione non si ferma!

Carissimi sostenitori,
le scuole hanno ufficialmente riaperto i battenti in tutta Italia, ma la nostra mobilitazione non si ferma affatto. Anche se la richiesta iniziale di posticipare l'avvio delle lezioni al 1° ottobre è stata ormai superata dai fatti, il problema di fondo resta intatto ed è sotto gli occhi di tutti: nelle nostre aule si soffre ancora il caldo.
In questi giorni il Ministero ha annunciato in pompa magna uno stanziamento di 20 milioni di euro per installare i climatizzatori nelle scuole. A prima vista potrebbe sembrare un traguardo, ma i dati reali ci dicono che si tratta purtroppo di un semplice contentino. Secondo le stime tecniche, questa cifra riuscirà a coprire l'acquisto e l'installazione per non più di 300-400 aule in tutta Italia. È una vera e propria goccia nel mare se pensiamo che nel nostro Paese ci sono circa 60.000 edifici scolastici.
La verità è che la scuola è ripartita con le stesse identiche criticità di sempre. E la cosa più preoccupante è che tra pochissimi mesi ci troveremo a vivere il paradosso opposto. Passeremo dall'emergenza caldo all'emergenza freddo, costretti a fare lezione in aule gelide a causa di impianti di riscaldamento vecchi, inefficienti o spenti per i tagli ai bilanci dei Comuni. Non possiamo più accettare che la salute e il rendimento di studenti e docenti dipendano dal termometro. Per questo motivo la nostra petizione cambia veste. Da oggi non chiediamo più un rinvio temporaneo, ma uniamo le forze per pretendere un piano strutturale definitivo che garantisca il benessere climatico a scuola tutto l'anno, sia d'estate che d'inverno. La nostra storia va avanti. Presto registrerò un video insieme al team di Change.org per dare voce a questa nuova e importante fase della nostra protesta.
Continuate a sostenermi, a condividere questa pagina e a far firmare.
La dignità di chi vive la scuola ogni giorno deve diventare una priorità assoluta per le istituzioni.
Grazie di cuore per il vostro supporto,
Maria Cuono