L'EFFETTO DOMINO È REALE: Dalla Sicilia al Lazio, i sindaci rinviano la scuola per il caldo.

Cara community di sostenitori,
la nostra voce sta spaccando il muro dell'indifferenza istituzionale! Quella che era nata come una richiesta di buonsenso si sta trasformando in un'azione amministrativa concreta in tutta Italia.
Mentre i calendari regionali impongono rigidamente il rientro in classe a metà settembre, i sindaci stanno intervenendo uno dopo l'altro per tutelare la salute di studenti, docenti e personale ATA in aule che sono veri e propri forni privi di climatizzazione (presente solo nell'11% delle scuole italiane).
Ecco la mappa della resistenza del buonsenso:
In Sicilia: I comuni di Avola, Rosolini, Noto e Pachino hanno ufficialmente posticipato l’inizio delle lezioni (fino al 18 e al 21 settembre) firmando ordinanze urgenti di disinfestazione e pulizia straordinaria.
Nel Lazio: La protesta ha conquistato il Centro Italia! Nonostante la data ufficiale del 15 settembre, in provincia di Frosinone i comuni di Aquino, Castrocielo, Colle San Magno e Roccasecca si sono già attivati insieme ai presidi per deliberare il rinvio a causa delle temperature intollerabili e della denuncia della Cisl Lazio sulle aule a 35 gradi.
In Calabria: La Regione ha dovuto cedere alle pressioni dei sindacati, scaricando la responsabilità e concedendo ufficialmente la flessibilità di orario e data ai singoli istituti autonomi.
COSA DOBBIAMO FARE ADESSO:
I sindaci e i presidi hanno il potere legale di fermare questa follia. Chiediamo ai primi cittadini della Campania (a partire dal Cilento e da Agropoli) e del resto della Calabria di seguire immediatamente il "modello Sicilia e Lazio".
Condividete questo aggiornamento, taggate i vostri sindaci sui social e dite loro: "Copiate Aquino e Avola, tutelate i nostri figli!".
Al prossimo aggiornamento!