Petition updatePoste Italiane, non lasciare a casa 100 lavoratrici e lavoratori #siamotuttiuptimediamoci una mossa!

#SIAMOTUTTIUPTIME
Apr 5, 2016
Domani riprendiamo i volantinaggi presso gli uffici postali: nonostante il tavolo con Poste si sia finalmente aperto, inesorabile scorre il tempo che ci porta a maggio, mese in cui finiranno i 75 giorni che ci separano dal licenziamento: dopo gli anni trascorsi come dipendenti del gruppo poste come lavoratori SDA, e dopo i 13 anni di altrettanto onorato servizio in Uptime svolgendo lo stesso lavoro, da noi Creato, quella data si avvicina, e seppur con una lieve speranza data dall’apertura di quel tavolo, continueremo la nostra vertenza fino alla fine e alla vittoria!
Non ci smuoveremo di una virgola perché quella iniziata 10 mesi fa è una vertenza che ormai accompagna tutti i momenti della nostra vita! I lavoratori e le lavoratrici Uptime hanno imparato in questi mesi cosa vuol dire DIRE NO!
Cosa vuol dire alzare la testa di fronte a un’ingiustizia come quella di perdere il lavoro per colpe non nostre a causa di un’Azienda Statale che era convinta di poter decidere chi “muore” e chi “deve vivere” professionalmente in base a meri calcoli economici! Invece hanno trovato noi sulla loro strada e seppur pochi e poco visibili per una città come Roma, piano piano abbiamo conquistato la simpatia di tanti e così continueremo a fare perché solo noi decideremo quando sarà ora di scrivere la fine di questa Storia.
Ora confidiamo che dopo l’incontro del 12 aprile al Ministero dello Sviluppo Economico questa vertenza prenda una accelerazione che ci porti a un lieto fine. Perchè noi #siamotuttiuptime e non molleremo Mai!
Tutte le nostre famiglie sono state coinvolte e ci hanno sostenuto e continuano a sostenerci in ogni modo possibile! I nostri figli, i nostri genitori, le mogli e i mariti, i compagni di vita condividono tutte le nostre angosce e paure, le nostre arrabbiature e le nostre follie nell’ inventare manifestazioni che ci facciano uscire col sorriso anche in momenti come i numerosi scioperi e i presidi, che sono ricchi di tutti i sentimenti più contrastanti e che ci rendono umani e combattivi!
Vi invitiamo a leggere e condividere il più possibile una poesia che Fabrizio, il marito di una nostra collega ha scritto Vivendo di rimando la vertenza tramite gli occhi della moglie perché esprime esattamente il nostro stato d’animo.
Confidiamo di Svegliarci al più presto e di riprendere da dove eravamo rimasti: LAVORARE
Grazie Fabrizio
Siamotuttiuptime
Avevo paura
E se non ci fosse stato nulla aldilà’ di questa altura?
Ho chiuso gli occhi per poter scappare
Ho spento il cervello per poter volare
Ho sognato
Ma il mio è stato un sonno molto agitato
Ho sognato di essere una persona con le sue particolarità
che nel lavoro ha cercato, trovato e realizzato la sua indipendenza e la sua dignità
Ho sognato di essere una moglie premurosa
che contribuiva a costruire la sua famiglia, sentendosi fiera e orgogliosa
Ho sognato di essere una donna tenace
che di fronte alle ingiustizie non si da pace
Ho sognato di essere una dipendente del call-center di Poste
che per 15 anni , con il nome UPTIME , ha fornito agli italiani risposte
Ho sognato di essere una madre che per mano ai suoi figli
cantava , ballava , urlava e piangeva sotto l’ufficio di chi non voleva darci spiragli
Ho sognato e poi mi sono svegliata senza più riuscire a riposare
Era troppo forte l’urlo che mi stringeva la gola : “POSTE LASCIAMI ANCORA SOGNARE”
E noi ci permettiamo di aggiungere: “POSTE LASCIACI CONTINUARE A LAVORARE “
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