Petition updatePoste Italiane, non lasciare a casa 100 lavoratrici e lavoratori #siamotuttiuptimeDopo 10 mesi di vertenza il primo passo per trovare una soluzione per i lavoratori di Uptime!

#SIAMOTUTTIUPTIME

23 Mar 2016
22 marzo 2016
Ieri abbiamo portato i nostri figli a testimoniare che il lavoro è dignità anche per loro! Che intere famiglie sono sotto scacco quando si prospetta un licenziamento collettivo! I lavoratori Uptime hanno portato il loro FUTURO sotto il palazzo di Poste, per far rendere conto al management di una Società STATALE come Poste Italiane che i loro ex dipendenti, nonostante la cessione subita 13 anni fa, sono cresciuti con questo lavoro, e hanno fondato le loro famiglie come Assistenza Dedicata di Poste e Sda! I nostri bambini hanno cantato i nostri slogan con i megafoni, hanno fischiato e distribuito volantini proprio come noi!
Ai nostri figli insegnamo che lottare per i propri diritti è un dovere come cittadini italiani!
Oltre i nostri figli c’erano anche i nostri mariti, le mogli, i nostri stessi genitori, perché sulla loro testa irrimedialmente cadrà la responsabilità nostra nel momento in cui perderemo il lavoro!
Ma noi non siamo BAMBOCCIONI, abbiamo avuto accesso al mercato del lavoro in età giovane, abbiamo lasciato le nostre famiglie come figli proprio perché abbiamo sempre vissuto del nostro lavoro e non vogliamo essere un peso per lo stato sociale Italiano!
Il tavolo di ieri è stato un tavolo interlocutorio, in cui i vertici di Poste hanno mostrato molte perplessità e inconsapevolezza sullo stato della società Uptime, ma in cui è stata espressa unitariamente dai Sindacati Nazionali di Poste la necessità di iniziare un percorso di esame congiunto per tutte le possibili soluzioni atte ad evitare la disfatta di una realtà di 100 lavoratori che non devono pagare le colpe delle scelte scellerate di Società per cui abbiamo contribuito in tutti questi anni al buon andamento come interfaccia con i clienti di Poste Italiane!
Apprezziamo che in queste ore il Viceministro Teresa Bellanova abbia espresso preoccupazione per i licenziamenti dei colleghi di Almaviva, che sosteniamo attivamente e con cui solidarizziamo perchè stiamo vivendo la stessa triste realtà dei licenziamenti pendenti sulle nostre teste, ma ricordiamo allo stesso Viceministro che Ci siamo anche Noi!
La gara spudorata di Poste Italiane riguarda un numero di lavoratori non proprio esiguo, per cui, ViceMinistro Bellanova, perché non parla anche di NOI? Siamo forse, per il Governo, dei lavoratori di serie B???
Le chiediamo di richiamare una Società Controllata dallo Stato come Poste Italiane alle sue responsabilità, e con la stessa forza e determinazione di intimare a Poste di trovare una risoluzione Ottimale per l’intero perimetro Occupazionale!
Noi lavoratori Uptime in particolare, in qualità di ex dipendenti CEDUTI, e Società partecipata del gruppo Poste Italiane, esigiamo che la giustizia sociale si affermi a simbolo di questa vertenza!
Domani lanciamo un nuovo tweet boming al Viceministro Bellanova: questo il testo!
@TeresaBellanova difenda futuro di Tutti i lavoratori di Call center #siamotuttiuptime #Poste trovi soluzione per chi ha ceduto 13 anni fa!
Chiediamo a chiunque di solidarizzare,condividere, di tweettare e retwettare il messaggio al governo, perché sia sollecitato a trovare Soluzioni degne dei lavoratori e cittadini che rappresentano. Tutti i Lavoratori e Cittadini!
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