
NATO: Summit dell’Aia (giugno 2025), i Paesi membri hanno concordato di portare la spesa per la difesa fino al 5% del proprio PIL entro il 2035. Il governo attuale aderisce e questo si traduce che dall’attuale 1,5% circa del Pil (secondo la metodologia NATO), ovvero ~33 miliardi di euro all’anno, lo sforzo finanziario extra sarebbe intorno a 25–30 miliardi/anno.
Quindi l’Italia accederà al finanziamento SAFE ( Support for Ammunition and armaments production Framework), uno strumento finanziario creato dall'Unione Europea per finanziare il riarmo.
Ci sono rischi politici: aumentare così tanto la spesa per la difesa può scontrarsi con altri bisogni quali: sanità, welfare, istruzione.
Se vogliamo avere qualche possibilità di portare questa tematica in discussione al Parlamento, è fondamentale avere un numero "congruo" di persone che abbiano firmato questa petizione. Sono quindi a chiedervi, a vostra volta, di fare la stessa richiesta a coloro che pensiate condividano questa visione delle cose