

Romina Romiti, che con me ha scritto il testo della petizione, ieri ha protestato anche davanti all'ultimo consiglio comunale, tornando a chiedere che uno stalker non rappresenti le Istituzioni.
Niente di eclatante: una donna da sola (perché la solitudine e l’ isolamento della vittima sono il principale nutrimento della violenza di genere) con un cartello un mano. Non intralciava il traffico perché piazza XX settembre è pedonale. Infatti c'erano i vigili ma non hanno detto niente fino a quando non è passato l'assessore Buscemi che li ha chiamati per chiedere loro di intervenire. I vigili, quattro, si sono avvicinati a Romina e le hanno chiesto di mostrare i documenti. Lei lo ha fatto ed ha continuato a restare immobile con il suo cartello in mano. Niente di strano, niente di illecito. Se non fosse che due ore dopo la fidanzata dell'assessore responsabile di stalking, ha postato le foto di Romina circondata da 4 vigili (e altre di lei e una sua amica che passava di lì per caso) sulla sua pagina fb. Insultandola e rendendola oggetto di derisione da parte dei suoi affini. Non contenta delle offese che sono sortite, con lo stesso intento, la compagna di Buscemi ha fatto la pubblicazione delle stesse foto anche su una pagina pubblica fb dedicata a Pisa. Quanto sta accadendo è emblematico di come le donne vengano lasciate sole durante le denunce di violenza, esposte alle pubbliche offese a scopo volutamente denigratorio.
Ora BASTA!
Al prossimo consiglio Romina non sarà più sola. Le donne non devono mai più essere sole.
Invitiamo tutte e tutti a tornare in piazza al prossimo consiglio comunale, ognuna/o con un cartello in mano.
#maipiùsole
Stop alla cultura della violenza e dell'intimidazione!