Su "Il Mattino" di oggi 10 luglio 2026 si parla delle centinaia di firme raccolte dalla petizione!

Su Il Mattino di oggi, 10 luglio 2026, si parla delle centinaia di firme raccolte - a pochi giorni dal lancio - della petizione No al forno crematorio a Casapulla https://www.change.org/p/petizione-pubblica-no-al-forno-crematorio-nel-territorio-di-casapulla
A seguire un commento in cui ci teniamo a ribadire i seguenti aspetti (menzionati nell'articolo in calce):
1) l'iter per un impianto che può avere un impatto così significativo non è stato condiviso con i cittadini (né di Casapulla, né dei paesi limitrofi su cui l'emissione di polveri e nanoparticelle avrà impatto) e l'analisi sui tipi di impatto non è stata affidata e enti terzi, indipendenti ed esterni.
2) Avere un forno crematorio non è una esigenza dei cittadini di Casapulla. I dati (forniti dall'ufficio comunale) sono i seguenti:
Numero di morti dal 2020 ad oggi 527.
Numero di cremazioni dal 2021 al 2026: 20. Negli anni successivi:
2021 n. 6
2022 n. 8
2023 n. 6
2024: 7 cremazioni
2025: 12 cremazioni
Gennaio–Giugno 2026: 5 cremazioni
Quindi i numeri sono piccolissimi. Per rendere sostenibile un impianto crematorio da 3,5 milioni di euro, gli studi di settore indicano che servono almeno 1.500 cremazioni l’anno. Quindi l'impianto dovrebbe ospitare salme da tutta la provincia e oltre e lavorare praticamente sempre. Con quale impatto potenziale sulla salute persone che vivono nei pressi di un impianto che emette particolato, diossine etc. come riportato nella petizione e nel report citato dell'ISDE (Associazione Italiana Medici per l'Ambiente)?
3) In campagna elettorale non si è parlato affatto di questo tema (altamente divisivo) e il fatto che fosse stato inserito nel programma (protocollato) non vuol dire che sia stato un elemento di discussione su cui i cittadini hanno espresso il loro consenso o dissenso. Questo aspetto emerge proprio dalla adesione spontanea, trasversale (anche di elettori dell'attuale maggioranza comunale) alla petizione a pochi giorni dal suo lancio.
Infine: un impianto di tale portata non coinvolge solo cittadini di Casapulla ma di una intera area (come si evince dalle firme raccolte anche da San Prisco, Casagiove, Santa Maria Capua Vetere, Curti, Caserta).
Se condividete il contenuto del testo vi invitiamo a firmare e condividere la petizione qui: https://www.change.org/p/petizione-pubblica-no-al-forno-crematorio-nel-territorio-di-casapulla
Ci saranno sviluppi e diverse attività che organizzeremo perché questo forno noi (cittadini) non lo vogliamo.
Aiutateci a condividere e a raccogliere firme tra le vostre reti di contatti!
A seguire l'articolo: https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid041Z289Fz8LptCj9fULkBZktWQhWFEi2YkUf2ZW5Soetnuh3C5opMT1bE8YFEFzTfl&id=61591812381225