
PETIZIONE POPOLARE IL MARE PER TUTTI LA NOSTRA STORIA LA NOSTRA IDENTITA'
Il problema
PETIZIONE POPOLARE
ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI ISCHIA
IL MARE E’ LA NOSTRA STORIA
DIFENDIAMO L’IDENTITÀ’ DI ISCHIA!
Raccolta firme contro lo smantellamento dei cantieri nautici della Riva Destra e a tutela della tradizione marinara e dell'identità isolana.
AGLI ISOLANI E ALLE AUTORITÀ DEL COMUNE DI ISCHIA
Noi sottoscritti isolani e residenti, diportisti, operatori economici e amanti dell'Isola d'Ischia, con la presente sottoscrizione intendiamo manifestare la nostra profonda preoccupazione e la nostra ferma opposizione alle scelte progettuali previste nell'ambito del piano di riqualificazione della Riva Destra – Area antistante Cantiere Nautico "Argita" (prolungamento della cortina edilizia di via Porto).
Pur favorevoli a interventi di generale miglioramento urbano, riteniamo inaccettabile che il restyling dell'area avvenga attraverso lo smantellamento, l’eliminazione o il drastico ridimensionamento delle superfici storicamente destinate ai cantieri nautici e alle officine meccaniche circostanti, con particolare riferimento all'area e alla concessione precedentemente intestata al compianto Francesco Mazzella (Ciccio o’ Cantier).
CONSIDERATO CHE:
•
La nautica e l'artigianato marittimo sono la spina dorsale dell'identità ischitana. I cantieri della Riva Destra non sono semplici spazi industriali, ma luoghi custodi di una tradizione secolare e della memoria storica della nostra comunità.
•
Il diritto alla nautica sociale è a rischio. Nel Comune di Ischia sopravvivono ormai pochissimi presidi attivi per l’alaggio, il varo, il rimessaggio e la manutenzione.
•
I costi per il posto e l’attracco in banchina sono oramai destinati solo ai più ricchi. Tali tariffe escludono di fatto le fasce economicamente più disagiate, come i pensionati o le famiglie a basso reddito.
•
Il costo del carburante è imposto dall’unico distributore dell'isola. Questo operatore gestisce il servizio in regime di totale monopolio per l’intero territorio, imponendo tariffe che superano anche la soglia di circa Euro 2,62 al litro.
•
Cancellare il cantiere più capiente significa tagliare drasticamente i posti di alaggio complessivi del territorio, privando i residenti di un’infrastruttura strategica e insostituibile.
•
I diportisti locali subiscono un’ulteriore danno economico e logistico gravissimo. Ridurre questi spazi costringerà i residenti a spostare le proprie imbarcazioni fuori dall'isola, subendo un aumento insostenibile dei costi di gestione e la perdita di servizi essenziali a chilometro zero.
PER QUESTI MOTIVI, I SOTTOSCRITTI CITTADINI RIVENDICANO E CHIEDONO:
1.
Il Diritto alla Nautica e alla Continuità Artigianale: L'immediata salvaguardia degli spazi destinati alla cantieristica navale della Riva Destra. Chiediamo che le varianti d'uso non cancellino il tessuto produttivo storico, ma ne garantiscano la permanenza e il rilancio attraverso bandi pubblici alternativi che tutelino le maestranze locali.
2.
Il Diritto alla Conservazione dei Luoghi Storici e delle Tradizioni Marinare: Il riconoscimento della Riva Destra e dei suoi storici cantieri come patrimonio identitario e culturale indissolubile della comunità di Ischia, respingendo progetti che trasformino l'area in un polo esclusivamente turistico-commerciale a discapito della vita vissuta dei residenti.
3.
Misure di Tutela per i Residenti: L'introduzione di tutele tariffarie e agevolazioni per i diportisti e i pescatori isolani, garantendo un accesso equo e sostenibile al mare e ai servizi di alaggio e varo sul territorio comunale.
Chiediamo all'Amministrazione Comunale di Ischia di sospendere l'iter progettuale nelle modalità attuali, di aprire un tavolo di confronto pubblico con la cittadinanza e le associazioni di categoria e di rimodulare l'intervento integrando la sede dell'Area Marina Protetta "Regno di Nettuno" e i servizi pubblici senza sacrificare l'ultimo grande presidio nautico della Riva Destra.
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Il problema
PETIZIONE POPOLARE
ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI ISCHIA
IL MARE E’ LA NOSTRA STORIA
DIFENDIAMO L’IDENTITÀ’ DI ISCHIA!
Raccolta firme contro lo smantellamento dei cantieri nautici della Riva Destra e a tutela della tradizione marinara e dell'identità isolana.
AGLI ISOLANI E ALLE AUTORITÀ DEL COMUNE DI ISCHIA
Noi sottoscritti isolani e residenti, diportisti, operatori economici e amanti dell'Isola d'Ischia, con la presente sottoscrizione intendiamo manifestare la nostra profonda preoccupazione e la nostra ferma opposizione alle scelte progettuali previste nell'ambito del piano di riqualificazione della Riva Destra – Area antistante Cantiere Nautico "Argita" (prolungamento della cortina edilizia di via Porto).
Pur favorevoli a interventi di generale miglioramento urbano, riteniamo inaccettabile che il restyling dell'area avvenga attraverso lo smantellamento, l’eliminazione o il drastico ridimensionamento delle superfici storicamente destinate ai cantieri nautici e alle officine meccaniche circostanti, con particolare riferimento all'area e alla concessione precedentemente intestata al compianto Francesco Mazzella (Ciccio o’ Cantier).
CONSIDERATO CHE:
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La nautica e l'artigianato marittimo sono la spina dorsale dell'identità ischitana. I cantieri della Riva Destra non sono semplici spazi industriali, ma luoghi custodi di una tradizione secolare e della memoria storica della nostra comunità.
•
Il diritto alla nautica sociale è a rischio. Nel Comune di Ischia sopravvivono ormai pochissimi presidi attivi per l’alaggio, il varo, il rimessaggio e la manutenzione.
•
I costi per il posto e l’attracco in banchina sono oramai destinati solo ai più ricchi. Tali tariffe escludono di fatto le fasce economicamente più disagiate, come i pensionati o le famiglie a basso reddito.
•
Il costo del carburante è imposto dall’unico distributore dell'isola. Questo operatore gestisce il servizio in regime di totale monopolio per l’intero territorio, imponendo tariffe che superano anche la soglia di circa Euro 2,62 al litro.
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Cancellare il cantiere più capiente significa tagliare drasticamente i posti di alaggio complessivi del territorio, privando i residenti di un’infrastruttura strategica e insostituibile.
•
I diportisti locali subiscono un’ulteriore danno economico e logistico gravissimo. Ridurre questi spazi costringerà i residenti a spostare le proprie imbarcazioni fuori dall'isola, subendo un aumento insostenibile dei costi di gestione e la perdita di servizi essenziali a chilometro zero.
PER QUESTI MOTIVI, I SOTTOSCRITTI CITTADINI RIVENDICANO E CHIEDONO:
1.
Il Diritto alla Nautica e alla Continuità Artigianale: L'immediata salvaguardia degli spazi destinati alla cantieristica navale della Riva Destra. Chiediamo che le varianti d'uso non cancellino il tessuto produttivo storico, ma ne garantiscano la permanenza e il rilancio attraverso bandi pubblici alternativi che tutelino le maestranze locali.
2.
Il Diritto alla Conservazione dei Luoghi Storici e delle Tradizioni Marinare: Il riconoscimento della Riva Destra e dei suoi storici cantieri come patrimonio identitario e culturale indissolubile della comunità di Ischia, respingendo progetti che trasformino l'area in un polo esclusivamente turistico-commerciale a discapito della vita vissuta dei residenti.
3.
Misure di Tutela per i Residenti: L'introduzione di tutele tariffarie e agevolazioni per i diportisti e i pescatori isolani, garantendo un accesso equo e sostenibile al mare e ai servizi di alaggio e varo sul territorio comunale.
Chiediamo all'Amministrazione Comunale di Ischia di sospendere l'iter progettuale nelle modalità attuali, di aprire un tavolo di confronto pubblico con la cittadinanza e le associazioni di categoria e di rimodulare l'intervento integrando la sede dell'Area Marina Protetta "Regno di Nettuno" e i servizi pubblici senza sacrificare l'ultimo grande presidio nautico della Riva Destra.
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Petizione creata in data 9 ottobre 2026