150 voci in meno di 24 ore: la nostra petizione cresce e punta alle 5.000 firme!


Cari sostenitori e sostenitrici,
grazie di cuore. In meno di 24 ore abbiamo già superato le 150 firme. È un risultato straordinario che conferma quanto il tema dell’educazione all’affettività e della libertà di insegnamento sia sentito e urgente.
Questo primo traguardo è solo l'inizio. L’obiettivo ora è raggiungere le 5.000 firme.
Perché proprio 5.000? Perché questa soglia è il "numero critico" che ci permetterà di far pesare la nostra istanza non più come una voce isolata, ma come una rappresentanza collettiva.
Con 5.000 firme potrò:
1. Fare rete: contattare formalmente le associazioni e le realtà che si stanno già mobilitando su questo fronte, offrendo la nostra petizione come sostegno concreto alla loro battaglia nazionale.
2. Dialogare con i decisori: inviare una comunicazione ufficiale (tramite PEC) al Ministro dell'Istruzione, alla Presidenza del Consiglio e alle Commissioni competenti. Segnalerò l’ampio sostegno riscosso dalla petizione e la ferma richiesta di tutela della libertà di insegnamento e dell'educazione alle relazioni, chiedendo un riscontro e spiegazioni formali.
Cosa puoi fare ora?
La petizione vive grazie al passaparola.
Ti chiedo di compiere un piccolo gesto fondamentale: condividi il link della petizione nei tuoi gruppi (WhatsApp, Facebook, ecc) o invialo direttamente a persone che sai essere sensibili a questi temi.
Ogni firma aggiuntiva è un tassello che ci avvicina all'obiettivo e che rende la nostra richiesta impossibile da ignorare per le istituzioni.
Continuiamo a tenere alta l'attenzione.
Grazie per la fiducia e per il supporto che stai dando a questa battaglia per il futuro dei nostri ragazzi e ragazze e di una società libera e rispettosa.