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Rossi: "La Toscana punirà chi fa uso del glifosato in agricoltura, è cancerogeno"

BIOPOLIS StoreROMA, İtalya
14 Ağu 2018

Enrico Rossi

Il presidente della Regione annuncia il provvedimento dopo la condanna in California della multinazionale che produce l'erbicida

"Stop al glifosato. Sì all'agricoltura verde. Il glifosato, l'erbicida più usato al mondo, è sotto accusa come cancerogeno. La Monsanto che lo produce, ora della Bayer tedesca, è stata condannata in California. Il governo italiano intervenga subito. Noi, come Regione Toscana faremo subito un provvedimento per escludere dai premi del Piano di Sviluppo Rurale le aziende che ne facciano uso". Lo scrive su Facebook il presidente della Regione Enrico Rossi.

Anche Legambiente è della stessa opinione:  "Ben venga quanto dichiarato dal vicepremier Di Maio di voler combattere l'invasione del glifosato in Italia, ora però si passi davvero e al più presto dalle parole ai fatti", dice Angelo Gentili, responsabile nazionale agricoltura di Legambiente da Festambiente, la kermesse in corso a Rispescia (Grosseto), commentando la condanna inflitta da un giudica della California alla multinazionale Monsanto.
"Chiediamo - prosegue Gentili - una svolta decisiva da parte del nostro Paese nel vietare in maniera definitiva e totale questo pericoloso erbicida, vista anche la sentenza storica […]

L'Italia non perda questa importante occasione per tutelare la salute dei cittadini, dell'ambiente e dell'agricoltura di qualità, dando così l'esempio agli altri Paesi e soprattutto all'Europa che conserva ancora l'idea che il glifosato sia indispensabile per l'agricoltura e soprattutto che non sia pericoloso per la salute, tanto da averne autorizzato l'uso per ben cinque anni".

Il capogruppo di Sì-Toscana a Sinistra Tommaso Fattori ricorda anche la mozione approvata nel 2017 che impegnava la giunta regionale "a rimuovere il glifosato da tutti i disciplinari di produzione che lo prevedano e ad escludere dai premi del Programma di Sviluppo Rurale le aziende che ne facciano uso". "Un indirizzo molto preciso che però fino ad oggi la giunta regionale ha lasciato inspiegabilmente inattuato", conclude Fattori.

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