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La Commissione parlamentare Ue: "I controlli sui pesticidi sono insufficienti"

BIOPOLIS StoreROMA, Italia
9 mag 2018
Parla Eric Andrieu, presidente del gruppo di europarlamentari che per due giorni si è confrontato a Parma con l'Efsa, l'agenzia per la sicurezza alimentare: "Mancano i mezzi e gli studi epidemiologici. Eventuali conflitti di interessi o mancanza di trasparenza devono essere sradicati"
ROMA – L'Efsa, l'agenzia europea per la sicurezza alimentare, ha un gruppo di esperti di pesticidi 10 volte inferiore a quello dell’omologo ente canadese. La sua dotazione economica è assolutamente insufficiente. E dunque “non è in grado di condurre le proprie valutazioni su tutte le possibili minacce alla salute umana potenzialmente causate da sostanze tossiche, cancerogene e nocive che interagiscono con gli animali e con l’ambiente”. E' netto il giudizio di Eric Andrieu, il presidente della Commissione parlamentare europea Pest incaricata, dopo le polemiche sul glifosato, di indagare sulla procedura di autorizzazione dei pesticidi da parte dell'Unione.
" Occorre un cambiamento di priorità sul tema dei pesticidi: si tratta di proteggere la salute dei cittadini europei di fronte a minacce potenziali che non sono sufficientemente indagate. Ad esempio c’è il tema dell’accumulo nel tempo di piccole dosi di pesticidi: l’effetto non è chiaro. Ci vogliono studi più dettagliati. E quindi il personale qualificato e le risorse necessarie".
Il tema degli studi scientifici sull’effetto dei fitofarmaci è stato al centro delle polemiche sul rinnovo dell’autorizzazione del glifosato, l’erbicida più usato al mondo che secondo lo Iarc, l’istituto di ricerca sul cancro di Lione, collegato all’Organizzazione mondiale della sanità, è un probabile cancerogeno, mentre per due agenzie europee (Efsa ed Echa) non lo è. Una vicenda che, con la pubblicazione di Monsanto papers, una colossale inchiesta di Le Monde, ha gettato un'ombra sulle interferenze delle multinazionali chimiche nei processi di autorizzazione dei pesticidi.
Infine, osserva il presidente della Commissione, non ci si può limitare a indagare il principio attivo dei singoli pesticidi: bisogna valutare l’effetto reale del prodotto che è dato dalla sinergia tra le molecole testate e i coadiuvanti, le altre sostanze che entrano nel prodotto e che sono meno studiate.
di ANTONIO CIANCIULLO 08 Maggio 2018
[da www.repubblica.it]
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