Eliminazione vendita di animali domestici durante le fiere: è una tortura!

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Il problema

Dacché si abbia memoria, le fiere di paese o le feste patronali sono sempre state motivo di orgoglio per i cittadini. E son state motivo di sofferenza per gli animali che, ingiustamente, vengono esposti sui banconi come se fossero giocattoli di poco conto. Pappagalli, pesci rossi, criceti, tartarughe, conigli, iguane, pulcini e paperelle. Esseri viventi ammassati e tenuti in vita in condizioni sovrumane, toccati da chiunque e spaventati. Distribuiti in scatole, come se fossero mercanzia usa e getta. Queste non sono condizioni, questa sagra dell'orrore deve finire, a cominciare da noi. Un capriccio di un bambino non vale la vita di un essere vivente innocente. Questi stupendi animali vengono tenuti in casa un paio di giorni e uccisi dalla noncuranza o muoiono per le pessime condizioni in cui versavano precedentemente. Questo orrore deve finire. Lo stato italiano può creare delle leggi, ogni comune può emettere ordinanze affinché queste bancarelle siano vietate e sequestrate e che gli eventuali trasgressori siano multati. Dobbiamo agire, subito. Possiamo evitare questo scempio. Facciamolo.

Firmiamo la petizione e facciamoci sentire.

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Teresa MintronePromotore della petizione

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Petizione creata in data 7 gennaio 2018