

Pedoni sulle strisce: fermiamo l’obbligo di accertarsi di essere stati visti
Il problema
Lavoriamo da quasi vent'anni a fianco delle famiglie delle vittime e delle vittime principali della strada. Ogni caso che affrontiamo ci conferma una triste realtà: il percorso verso la giustizia è sempre più irto di ostacoli. In particolare, la recente proposta di modifica del codice della strada ci preoccupa profondamente, perché sembra ribaltare la responsabilità su chi meno può difendersi: il pedone.
Secondo la proposta, un pedone dovrà accertarsi di essere stato visto prima di attraversare la strada. Ma come potrà un pedone confermare di essere stato visto in caso di incidente? E quali prove potrà presentare per dimostrare di aver rispettato questa imposizione? Questa proposta non solo complica il già difficile cammino verso la giustizia ma rischia di moltiplicare le contestazioni sulla condotta delle vittime, creando un'ulteriore barriera nel loro percorso di risarcimento.
Secondo i dati dell'Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT), ogni anno in Italia ci sono oltre 2000 decessi tra i pedoni a causa di incidenti stradali. Queste sono persone, non numeri, e meritano tutta la protezione del nostro sistema legale. Queste modifiche incrementerebbero ingiustamente le difficoltà delle vittime e delle loro famiglie, mentre il potere assicurativo ne uscirebbe rafforzato, garantendo loro ancor più protezione.
Chiediamo modifiche efficaci e giuste al codice della strada che mettano al centro la protezione e la sicurezza dei pedoni, che sono gli utenti più vulnerabili della strada. È fondamentale che la legge non complichi ulteriormente il percorso di giustizia, anche quella riparatoria nelle forme del risarcimento, per le vittime. Servono misure concrete ed efficaci per ridurre il numero delle persone che perdono la vita sulle nostre strade. Dietro ogni numero ci sono una persona, una famiglia e una vita spezzata: non possiamo accettare che diventino una mera statistica. La risposta deve essere una prevenzione più incisiva, accompagnata da una tutela effettiva delle vittime e dei loro familiari. Introdurre obblighi ambigui, che rischiano di moltiplicare le contestazioni sulle responsabilità e rendere ancora più difficile ottenere giustizia e risarcimento, significa aggiungere ostacoli a un percorso già doloroso.
Uniamo le nostre voci per chiedere alle autorità competenti di rivisitare questa proposta e di mettere in atto misure che realmente tutelino la vita umana e rendano giustizia alle vittime della strada. Ti invitiamo a firmare questa petizione per sostenere un cambiamento che tuteli realmente i pedoni e ci avvicini a un sistema stradale più sicuro e giusto.
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Il problema
Lavoriamo da quasi vent'anni a fianco delle famiglie delle vittime e delle vittime principali della strada. Ogni caso che affrontiamo ci conferma una triste realtà: il percorso verso la giustizia è sempre più irto di ostacoli. In particolare, la recente proposta di modifica del codice della strada ci preoccupa profondamente, perché sembra ribaltare la responsabilità su chi meno può difendersi: il pedone.
Secondo la proposta, un pedone dovrà accertarsi di essere stato visto prima di attraversare la strada. Ma come potrà un pedone confermare di essere stato visto in caso di incidente? E quali prove potrà presentare per dimostrare di aver rispettato questa imposizione? Questa proposta non solo complica il già difficile cammino verso la giustizia ma rischia di moltiplicare le contestazioni sulla condotta delle vittime, creando un'ulteriore barriera nel loro percorso di risarcimento.
Secondo i dati dell'Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT), ogni anno in Italia ci sono oltre 2000 decessi tra i pedoni a causa di incidenti stradali. Queste sono persone, non numeri, e meritano tutta la protezione del nostro sistema legale. Queste modifiche incrementerebbero ingiustamente le difficoltà delle vittime e delle loro famiglie, mentre il potere assicurativo ne uscirebbe rafforzato, garantendo loro ancor più protezione.
Chiediamo modifiche efficaci e giuste al codice della strada che mettano al centro la protezione e la sicurezza dei pedoni, che sono gli utenti più vulnerabili della strada. È fondamentale che la legge non complichi ulteriormente il percorso di giustizia, anche quella riparatoria nelle forme del risarcimento, per le vittime. Servono misure concrete ed efficaci per ridurre il numero delle persone che perdono la vita sulle nostre strade. Dietro ogni numero ci sono una persona, una famiglia e una vita spezzata: non possiamo accettare che diventino una mera statistica. La risposta deve essere una prevenzione più incisiva, accompagnata da una tutela effettiva delle vittime e dei loro familiari. Introdurre obblighi ambigui, che rischiano di moltiplicare le contestazioni sulle responsabilità e rendere ancora più difficile ottenere giustizia e risarcimento, significa aggiungere ostacoli a un percorso già doloroso.
Uniamo le nostre voci per chiedere alle autorità competenti di rivisitare questa proposta e di mettere in atto misure che realmente tutelino la vita umana e rendano giustizia alle vittime della strada. Ti invitiamo a firmare questa petizione per sostenere un cambiamento che tuteli realmente i pedoni e ci avvicini a un sistema stradale più sicuro e giusto.
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Petizione creata in data 18 ottobre 2026