

Volevano darle quattro mesi di carcere. E l'hanno tenuta due anni a processo. A una pensionata di quasi settant'anni.
Per cosa? Per il furto di una mozzarella e un pezzo di pancetta in un supermercato a Trapani. Valore: meno di 10 euro.
Giovanna nel dicembre del 2019 non un soldo in tasca e tanta fame. Per disperazione, aveva sottratto due generi alimentari che valevano meno di dieci euro. “Scusatemi, avevo fame e non avevo soldi”.
Ai gestori non è bastato e l’hanno trascinata in tribunale. Quattro mesi di carcere volevano darle.
Oggi è stata assolta dopo due anni di processo.
In tribunale lei non c’era, non ce l’ha fatta. C’era la figlia che ha pianto tutto il tempo.
La vicenda, grottesca, si è chiusa nel migliore dei modi.
Ma il tema della povertà alimentare rimane centrale.
Ci sono 5 milioni di persone in povertà assoluta, in Italia. Persone che hanno difficoltà a mangiare o che devono scegliere tra una spesa e la bolletta.
Lo Stato deve e può aiutarle.
Può farlo con il Reddito alimentare, una misura che attinge alle 230mila tonnellate di generi alimentari (buoni) buttati ogni anno dalla distribuzione, mettendoli a disposizione gratuitamente alle persone che hanno bisogno. Costa poco o niente allo Stato, ma può aiutare molti. E può evitare che succedano casi come questo.
Per sostenerlo, fai girare la petizione e aumentiamo le firme
Petizione: https://chng.it/tgWh9c5t