Nuova normativa sulla vendita di piante che garantisca maggiori tutele ai consumatori


Nuova normativa sulla vendita di piante che garantisca maggiori tutele ai consumatori
Il problema
Chi acquista una pianta, che sia per sé o per un regalo, deve essere messo nelle condizioni di sapere che prodotto sta mettendo nel carrello. Rispetto ad altri settori, dove la legislazione in materia di diritti dei consumatori ha fatto molti passi avanti, quello della rivendita di piante - nonostante abbia a che fare con esseri viventi - non garantisce ancora degli standard minimi di tutela dell'acquirente.
Nello specifico la nuova normativa dovrebbe prevedere di:
1) fornire per ogni pianta venduta l'indicazione del nome scientifico (o di quello comune qualora sia univoco);
2) fornire le indicazioni di base necessarie per la coltivazione (esposizione, irrigazione, temperatura minima e massima tollerata);
3) nel caso in cui la pianta non sia venduta nella sua forma "naturale" (aggiunta di fiori posticci, colorazioni artificiali, etc.) o in condizioni che ne mettono a rischio la sopravvivenza (terriccio rivestito da materiali estetici non innaffiabili, vasi privi di scoli dell'acqua, composizioni di piante appartenenti ad habitat diversi e tra loro conflittuali), il cliente deve essere informato di questi dettagli per poter effettuare un acquisto consapevole. In caso contrario si dovrà riconoscere questo comportamento come "pratica commerciale scorretta".

Il problema
Chi acquista una pianta, che sia per sé o per un regalo, deve essere messo nelle condizioni di sapere che prodotto sta mettendo nel carrello. Rispetto ad altri settori, dove la legislazione in materia di diritti dei consumatori ha fatto molti passi avanti, quello della rivendita di piante - nonostante abbia a che fare con esseri viventi - non garantisce ancora degli standard minimi di tutela dell'acquirente.
Nello specifico la nuova normativa dovrebbe prevedere di:
1) fornire per ogni pianta venduta l'indicazione del nome scientifico (o di quello comune qualora sia univoco);
2) fornire le indicazioni di base necessarie per la coltivazione (esposizione, irrigazione, temperatura minima e massima tollerata);
3) nel caso in cui la pianta non sia venduta nella sua forma "naturale" (aggiunta di fiori posticci, colorazioni artificiali, etc.) o in condizioni che ne mettono a rischio la sopravvivenza (terriccio rivestito da materiali estetici non innaffiabili, vasi privi di scoli dell'acqua, composizioni di piante appartenenti ad habitat diversi e tra loro conflittuali), il cliente deve essere informato di questi dettagli per poter effettuare un acquisto consapevole. In caso contrario si dovrà riconoscere questo comportamento come "pratica commerciale scorretta".

PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 6 marzo 2014