Modifica legge legittima difesa includendo gli animali domestici

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ANIMALI DOMESTICI E LEGITTIMA DIFESA

Gli animali “domestici” o “ di compagnia”, ovvero quelli che fanno parte della famiglia poichè vivono stabilmente con le persone, hanno da tempo trovato una tutela normativa molto precisa, che li considera giustamente oggetto di reato, con norme specifiche e pene previste per il loro maltrattamento ed abbandono.  Un cane, un gatto, un uccellino, un coniglietto o altro sono esseri viventi ormai diventati parte essenziale della nostra vita e famiglia tanto che l’attuale normativa li definisce “esseri senzienti” e non più “beni” come era sino a qualche anno fa. Tuttavia,  pur non essendo più “cose o beni” appunto, come era un tempo, sembrerebbero non rientrare nelle due ipotesi previste dall’articolo sulla legittima difesa, che prevede ci si possa difendere per tutelare  sè stesso ( cioè persona) o altri e  beni propri ed altrui. In altre parole, poichè oggi non sono più cose ma nemmeno persone, rischierei di non essere  giustificato se li difendo ed eventualmente di dover risarcire il ladro o colui che li sta uccidendo, anche con la nuova formulazione dell’articolo concernente la legittima difesa! Sarebbe corretto pensare di equipararli, gli animali “domestici”  (differenziandoli ovviamente da quelli che vivono in natura che sono tutelati da altre leggi) ai beni che possono essere oggetto di tutela secondo il nuovo diposto normativo con modifiche e  modalità che il legislatore dovrà elaborare. Il forte rapporto affettivo fa nascere un desiderio di protezione, come per i propri simili ed i propri famigliari ed è giusto che ognuno di noi abbia chiare le modalità con le quali può difenderli da un aggressore o da un ladro, come accade sempre più frequentemente! Chiediamo pertanto che il legislatore esamini tale problematica e chiarisca i punti oscuri con eventuali modifiche all’articolo.