
Qui di seguito la dichiarazione del deputato Erasmo Palazzotto
Da quasi 22 anni Abdullah Öcalan, leader del Partito dei Lavoratori del Kurdistan è l'unico detenuto del carcere turco dell'isola di İmralı. Il Comitato per la prevenzione della tortura del Consiglio d'Europa ha definito le sue condizioni detentive inaccettabili e i curdi di tutto il mondo stanno chiedendo con forza la sua liberazione.
Solo in pochi tra i rappresentati delle istituzioni europee si sono interessati a questo caso di palese violazione dei diritti umani, una rappresentazione del drammatico declino della civilizzata Europa nei confronti di regimi autoritari considerati utili alleati sul piano commerciale come la Turchia, l'Egitto o Arabia Saudita.
Esportare merci (soprattutto armi) è diventato evidentemente più importante rispetto all’esportazione di diritti umani e democrazia.
È così che rinneghiamo i nostri valori e la nostra civiltà.
Sono e resto al fianco del Popolo Curdo che ha dimostrato davanti alla Storia di essere un’ argine contro il fondamentalismo e la dittatura.
Libero Abdullah Öcalan, liberi gli oppositori ai regimi illiberali.