Petition updateGIUSTIZIA E VERITÀ PER PAMELA MASTROPIETRO #IoSonoPamelaLo zio di Pamela. Avv. Marco Valerio Verni

Valentina Bello BarigelliRoma, Italy
Mar 31, 2018
Nel Venerdì Santo,avrei preferito non parlare di #Pamela,rilegando il suo ricordo solo nelle preghiere.
Invece,sono costretto a tornarci per smentire o,meglio,puntualizzare alcune gravi inesattezze pubblicate su diversi quotidiani,telematici e cartacei.
A seguito,infatti,della notizia uscita oggi riguardante alcuni accertamenti dei Carabinieri del RIS,che sembrerebbe escludere la presenza di due dei tre attuali indagati nigeriani sul luogo del barbaro omicidio,mi sono state attribuite,a commento di questo esito che potrebbe,secondo alcuni, minare in parte il teorema investigativo finora seguito dalla Procura di Macerata,alcune dichiarazioni,addirittura facendole passare come SFOGO, RABBIA o CRITICA AGLI INQUIRENTI.
NIENTE DI PIU' FALSO:queste affermazioni,infatti,lungi dall'esser tali (commento degli accertamenti dei RIS e,tantomeno,sfogo),sono state estrapolate dal mio post di ieri,in cui,invece,mi limitavo a svolgere delle semplici considerazioni da avvocato delle persone offese,da zio di #Pamela e,se vogliamo,anche da uomo impegnato in politica.
Chi è interessato a rileggerle,senza che stia qui io a ritornarci sopra,potrà farlo semplicemente scorrendo la mia pagina FB.
Siccome amo trasformare una perdita di tempo in qualcosa di costruttivo,però,approfitto di questi minuti che,a causa del cattivo e negligente lavoro di certi giornalisti sono costretto a spendere (dopo aver peraltro chiamato al telefono alcuni dei quotidiani di cui sopra),per puntualizzare alcuni concetti che,chiari nel mio post,sono però (volutamente o no) strumentalizzati da alcuni:
1) sebbene diversi indizi sembrano indirizzare le responsabilità verso alcuni individui,nessuno vuol dare responsabilità certe in questa fase processuale a chicchessia;
2) ciò nonostante,ritengo legittimo avvisare l'autore o gli autori del bestiale gesto,che il sottoscritto farà di tutto per aiutare gli inquirenti ad assicurarlo,o ad assicurarli,alle patrie galere;
3) è ingiusto offendere i colleghi che difendono gli attuali indagati.Io,probabilmente,avrei compiuto altre scelte,ma questa è una considerazione che non deve far venire meno il rispetto verso i suddetti;
4) siamo un paese civile e,come già detto in altre circostanze,è nelle aule di tribunale e nella cabina elettorale che dobbiamo risolvere i problemi che affliggono il nostro bel Paese.
QUANTO AI FAMOSI ACCERTAMENTI DEI RIS,invece,le mie VERE dichiarazioni sono state riportate da questo quotidiano il quale,devo dire,si è rivelato molto più professionale di tanti altri che,sulla carta,sono più blasonati:
https://picchionews.it/attualita/lo-zio-di-pamela-sulle-tracce-di-dna-aspetto-di-vedere-le-carte-e-sul-pozzo-degli-orrori-vicenda-che-seguo-con-attenzione
Dei suddetti accertamenti è,peraltro,notizie di queste ore che, la Procura di Macerata abbia smentito l'ufficialità dei relativi esiti.
Detto ciò,ribadisco il mio impegno di zio,di avvocato delle persone offese e di cittadino italiano che farò di tutto,unitamente agli organi inquirenti,a cui rinnovo la mia stima e quella della famiglia di Pamela,affinchè venga fatta giustizia.
Per finire,se ai giornalisti rivolgo l'invito a rispettare alcune regole che il grande giornalista Piero Ottone, all’epoca Pier Leone Mignanego,indicava a coloro che si avvicinavano a questa bella ed importante professione...ossia:
1. Scrivi sempre la verità, tutta la verità, solo la verità.
2. Cita le fonti. Se la tua fonte vuole restare anonima, diffida.
3. Verifica quel che ti dicono. Se non puoi verificare, prendi le distanze.
4. Non diffamare il prossimo, ed evita le frasi del tipo: "Sembra che il tale abbia rubato...", "Si dice che il tal altro abbia ammazzato...".
5. Non mettere mai fra virgolette, nei titoli, frasi diverse da quelle che sono state pronunciate.
6. Prima di scrivere nel titolo che "Londra è nel panico", va' a Londra e controlla se otto milioni di persone sono davvero uscite di testa.
7. Non dire mai: "L'obiettività non esiste". È l'alibi di chi vuole raccontare palle;
a tutti coloro che,invece,sostengono #Pamela in questa dura lotta,rivolgo il mio ringraziamento e l'assicurazione che non mollerò,nè ora,nè mai,anche per dare speranza a tutti coloro che vedono in essa anche una loro battaglia.Ed una battaglia dell'Italia tutta,Paese civile,culla del diritto.
Copy link
WhatsApp
Facebook
Nextdoor
Email
X