PALERMO PER GAZA: UNA PIETRA PER HIND RAJAB

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Il problema

PALERMO PER GAZA: UNA PIETRA PER HIND RAJAB

Per la vita, per la memoria, per il popolo palestinese. Chiediamo alle istituzioni siciliane di agire.


FIRMA LA PETIZIONE
A Palermo, nel cuore del Mediterraneo, chiediamo alle istituzioni di non restare spettatrici davanti alla tragedia che colpisce la popolazione palestinese.

Chiediamo al Comune di Palermo, alla Regione Siciliana e all'Assemblea Regionale Siciliana di assumere una posizione chiara e concreta per la tutela della popolazione civile, per il rispetto del diritto internazionale e per il riconoscimento dei diritti del popolo palestinese.

Ma chiediamo anche qualcosa che riguarda la nostra memoria.

Chiediamo che Palermo dedichi una Pietra d'inciampo a Hind Rajab, la bambina palestinese di cinque anni uccisa a Gaza nel gennaio 2024 insieme a membri della sua famiglia e ai due operatori della Mezzaluna Rossa che erano accorsi per soccorrerla.

La sua storia è stata oggetto di indagini e documentazione da parte degli organismi delle Nazioni Unite.

Hind non deve diventare soltanto un nome ricordato per qualche giorno.

Il suo nome deve entrare nella memoria permanente della nostra città.

 
NON È UNA QUESTIONE DI NUMERI
Dietro ogni cifra ci sono persone.

Ci sono bambini.

Ci sono famiglie.

Ci sono case, scuole, ospedali, luoghi di culto, sogni e vite spezzate.

La devastazione della Striscia di Gaza ha prodotto una crisi umanitaria di proporzioni enormi e un numero altissimo di vittime civili, con un impatto particolarmente grave sui bambini.

Per chi promuove questa petizione, ciò che sta accadendo a Gaza costituisce un genocidio in corso.

Questa è una valutazione politica, umanitaria e morale che non intendiamo subordinare all'attesa di una futura pronuncia giudiziaria.

La responsabilità di accertare giuridicamente i singoli crimini spetta agli organismi giudiziari e internazionali competenti.

Ma la responsabilità di vedere, denunciare e chiedere alle istituzioni di agire appartiene alla società civile e alla politica.

Non vogliamo aspettare che la storia abbia già scritto l'ultima pagina per chiederci, domani, perché siamo rimasti in silenzio.

 
PERCHÉ HIND RAJAB
Hind Rajab aveva cinque anni.

Era una bambina.

Quando rimase intrappolata in un'automobile dopo l'uccisione dei suoi familiari, riuscì a mettersi in contatto con i soccorritori della Mezzaluna Rossa e a chiedere aiuto.

I due paramedici inviati per raggiungerla furono successivamente trovati morti insieme a lei.

Il caso è stato esaminato da organismi delle Nazioni Unite, che hanno documentato l'episodio e le circostanze della sua morte.

Una bambina che chiedeva di essere salvata non può essere consegnata all'oblio.

Per questo chiediamo a Palermo di lasciare una traccia.

Una pietra.

Un nome.

Una memoria.

Un impegno.

 
CHIEDIAMO ALLE ISTITUZIONI SICILIANE
Con questa petizione chiediamo al Comune di Palermo, alla Regione Siciliana e all'Assemblea Regionale Siciliana, ciascuno nell'ambito delle proprie competenze, di:

1. PER LA PROTEZIONE DEI CIVILI
Assumere una posizione pubblica per la protezione della popolazione civile palestinese e chiedere la cessazione delle operazioni militari che colpiscono la popolazione civile nella Striscia di Gaza.

2. PER GLI AIUTI UMANITARI
Chiedere l'ingresso immediato, sicuro, continuativo e senza ostacoli degli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza.

3. PER L'AUTODETERMINAZIONE
Sostenere il diritto del popolo palestinese all'autodeterminazione e alla costruzione del proprio futuro politico in condizioni di libertà, sicurezza e dignità.

4. PER IL DIRITTO AL RITORNO
Sostenere il diritto al ritorno dei rifugiati palestinesi nel quadro del diritto internazionale.

5. PER I PRIGIONIERI PALESTINESI
Chiedere il rispetto dei diritti fondamentali dei prigionieri e delle prigioniere palestinesi e delle garanzie previste dal diritto internazionale, con particolare attenzione ai minori.

6. PER LA GIUSTIZIA INTERNAZIONALE
Sostenere le indagini indipendenti internazionali sui crimini di guerra, sui crimini contro l'umanità e sugli altri crimini internazionali che siano stati commessi.

7. PER IL RICONOSCIMENTO DELLO STATO DI PALESTINA
Chiedere che le istituzioni siciliane sostengano, nelle sedi di propria competenza, il riconoscimento dello Stato di Palestina e sollecitino le istituzioni nazionali a perseguire tale obiettivo sul piano diplomatico.

8. PER LA COOPERAZIONE
Rafforzare la cooperazione tra le istituzioni siciliane e le realtà palestinesi nei settori della sanità, dell'istruzione, della cultura, dell'università, della ricerca e dell'assistenza umanitaria.

9. PER PALERMO E KHAN YOUNIS
Rilanciare concretamente i rapporti di cooperazione tra Palermo e Khan Younis, verificando gli impegni assunti nell'ambito del gemellaggio e trasformandoli in iniziative concrete di solidarietà e cooperazione.

10. PER HIND RAJAB
Realizzare a Palermo una:

PIETRA D'INCIAMPO PER HIND RAJAB
in un luogo pubblico significativo della città, accompagnata da una targa che ne racconti la storia e che trasformi il suo nome in un permanente impegno contro la violenza sui bambini e contro l'oblio delle vittime civili.

 
UNA PIETRA CONTRO L'OBLIO
Una pietra non fermerà da sola la violenza.

Non restituirà Hind alla sua famiglia.

Non cancellerà il dolore di Gaza.

Ma una pietra può fare una cosa fondamentale:

impedire che un nome venga cancellato.

Quando una persona passerà davanti a quella pietra, leggerà:

HIND RAJAB
5 anni
Gaza
2024
E saprà che quella bambina è esistita.

Che aveva una famiglia.

Che aveva una voce.

Che chiedeva aiuto.

Che aveva diritto a vivere.

E che Palermo ha deciso di ricordarla.

 
LA MEMORIA È UNA RESPONSABILITÀ
Non chiediamo alle istituzioni soltanto parole.

Chiediamo atti concreti.

Chiediamo che la solidarietà si trasformi in cooperazione.

Che la memoria si trasformi in impegno.

Che il diritto internazionale non rimanga una dichiarazione astratta.

Che la voce delle istituzioni siciliane sia rivolta alla protezione dei civili, alla pace, alla giustizia e al riconoscimento dei diritti del popolo palestinese.

Palermo è una città mediterranea.

Una città che conosce il valore dell'incontro tra popoli.

Una città che non può voltarsi dall'altra parte davanti alla sofferenza di bambini, donne e uomini.

 
FIRMA E FAI FIRMARE
Firma questa petizione.

Chiedi a chi ti sta accanto di firmarla.

Portala nelle scuole, nelle università, nei luoghi di lavoro, nelle associazioni, nei sindacati, nei quartieri, nelle piazze.

Perché questa non vuole essere soltanto una raccolta di firme.

Vuole diventare una voce collettiva della città.

Una voce che chieda alle istituzioni siciliane di assumersi le proprie responsabilità.

Una voce che chieda di non dimenticare.

Una voce che dica:

HIND RAJAB NON È UN NUMERO.
HIND RAJAB È UN NOME.
E PALERMO NON VUOLE DIMENTICARLO.
Firma. Condividi. Fai conoscere questa petizione.

 

Comune di Palermo
Sindaco di Palermo
Consiglio Comunale di Palermo
Regione Siciliana
Presidente della Regione Siciliana
Assemblea Regionale Siciliana
Presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana

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zaher darwishPromotore della petizione

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