Chiediamo il Visto di ingresso in Italia per Roweida per salvarla dall'infibulazione

Il problema

Al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Al Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Paolo Gentiloni

 

OGGETTO: Visto per l’Italia per salvare Roweida dall’infibulazione

 

Sottoponiamo alla Sua attenzione la presente petizione al fine di riuscire a trovare una soluzione al drammatico caso di Roweida (per motivi di privacy preferiamo omettere il cognome), una bambina somala di 14 anni che attualmente vive in Arabia Saudita con la madre.

La nonna materna ha deciso che la ragazza dovrà tornare in Somalia per essere sottoposta all’infibulazione, una delle più gravi pratiche di mutilazione genitale femminile,  e per essere data in moglie ad un uomo molto più anziano di lei.  

A nulla valgono le proteste della ragazza e della  madre,  impotenti a contrastare la decisione della nonna  a far subire questo atroce e dolorosissimo trattamento alla bambina  in quanto nella società somala, in cui tale pratica è diffusissima,  essa viene percepita come una vera e propria necessità per la purezza  delle bambine che, se non sono escisse, non trovano marito e rappresentano un disonore per la famiglia.

A lanciare questa petizione e a denunciare questo  ennesimo caso di sevizia e di violenza  sul corpo di una bambina è  l’Associazione Donne somale ISKAFIRI  che da diversi anni sta contrastando  queste pratiche  e si sta  impegnando per la libertà delle donne con una campagna di denuncia  delle Mutilazioni Genitali Femminili che continuano ad essere praticate in Africa, nel sud-est dell’Asia e nella penisola arabica. Tali pratiche – afferma Faduma Abdulle, presidente dell’Associazione Iskafiri Donne somale- rappresentano non solo la volontà di sottomettere le donne ma costituiscono un pericolo reale  per la loro salute e la loro vita, per questo l’Associazione lancia un appello a tutte le persone che vogliono sottrarre Ruweida a  questa umiliante e pericolosa  pratica.

L’Associazione è altresì disposta a farsi carico di tutti gli oneri relativi all’ingresso e alla permanenza della bambina in Italia, pertanto chiediamo aiuto al fine del rilascio del visto di ingresso che può permettere a questa bambina di avere una vita serena e dignitosa.

 

Associazione Donne somale ISKAFIRI

Via Giuseppe Fiorelli, 5

80121 – Napoli

Cell. 3423604952

Email: iskafiri@hotmail.it

 

 

 

 

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iskafiriPromotore della petizione
Questa petizione aveva 1624 sostenitori

Il problema

Al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Al Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Paolo Gentiloni

 

OGGETTO: Visto per l’Italia per salvare Roweida dall’infibulazione

 

Sottoponiamo alla Sua attenzione la presente petizione al fine di riuscire a trovare una soluzione al drammatico caso di Roweida (per motivi di privacy preferiamo omettere il cognome), una bambina somala di 14 anni che attualmente vive in Arabia Saudita con la madre.

La nonna materna ha deciso che la ragazza dovrà tornare in Somalia per essere sottoposta all’infibulazione, una delle più gravi pratiche di mutilazione genitale femminile,  e per essere data in moglie ad un uomo molto più anziano di lei.  

A nulla valgono le proteste della ragazza e della  madre,  impotenti a contrastare la decisione della nonna  a far subire questo atroce e dolorosissimo trattamento alla bambina  in quanto nella società somala, in cui tale pratica è diffusissima,  essa viene percepita come una vera e propria necessità per la purezza  delle bambine che, se non sono escisse, non trovano marito e rappresentano un disonore per la famiglia.

A lanciare questa petizione e a denunciare questo  ennesimo caso di sevizia e di violenza  sul corpo di una bambina è  l’Associazione Donne somale ISKAFIRI  che da diversi anni sta contrastando  queste pratiche  e si sta  impegnando per la libertà delle donne con una campagna di denuncia  delle Mutilazioni Genitali Femminili che continuano ad essere praticate in Africa, nel sud-est dell’Asia e nella penisola arabica. Tali pratiche – afferma Faduma Abdulle, presidente dell’Associazione Iskafiri Donne somale- rappresentano non solo la volontà di sottomettere le donne ma costituiscono un pericolo reale  per la loro salute e la loro vita, per questo l’Associazione lancia un appello a tutte le persone che vogliono sottrarre Ruweida a  questa umiliante e pericolosa  pratica.

L’Associazione è altresì disposta a farsi carico di tutti gli oneri relativi all’ingresso e alla permanenza della bambina in Italia, pertanto chiediamo aiuto al fine del rilascio del visto di ingresso che può permettere a questa bambina di avere una vita serena e dignitosa.

 

Associazione Donne somale ISKAFIRI

Via Giuseppe Fiorelli, 5

80121 – Napoli

Cell. 3423604952

Email: iskafiri@hotmail.it

 

 

 

 

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I decisori

Sergio Mattarella
Presidente della Repubblica Italiana

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Petizione creata in data 21 gennaio 2016