Volontari del sud Italia, sempre in emergenza. Cosa fanno i comuni?

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Siamo un gruppo di persone, che sostiene, i volontari del sud Italia. Collegati con numerose Associazioni a tutela degli animali, riceviamo quotidianamente centinaia di appelli disperati da Calabria, Sicilia, Campania, Puglia, Basilicata, dove migliaia di cani e gatti vivono ignorati, rimangono feriti e agonizzanti per strada, malati, affamati e a rischio di tortura, avvelenamento, percosse, investimento. I Comuni, non si fanno carico della loro responsabilita'. Se vi sono canili o gattili, in alcune provincie, vengono quasi sempre, gestiti come lager. Spesso i volontari, sono trattati, come persone da mettere ai margini ed ora, secondo gli ultimi accadimenti, sono costretti da leggi comunali, a lasciare gli animali feriti o ammalati o affamati, per strada. I comuni, secondo la normativa vigente, sono i detentori dei cani randagi e delle colonie feline, ritenute patrimonio dei comuni. Nulla di piu' inappropriato. Patrimonio e' cio' che crea la speculazione, che molti comuni, applicano sulla gestione canili. E' necessario, sensibilizzare e fare luce su quanto accade, da troppo tempo.



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