

Vi aggiorno.
Pochi “eletti” stanno concretamente contribuendo al deplorevole tentativo di vanificare il requisito di obbligatorietà della Legge. Chi trama da anni per procrastinare la fusione oggi ha addirittura lanciato una petizione analoga alla presente, ma con obiettivi opposti, quanto illegittimi.
E’ quantomai necessario serrare i ranghi e dimostrare che la maggioranza silenziosa esiste e resiste.
Chi abbia a cuore le sorti della comunità adriatica che vive nell’area urbana omogenea ed interconnessa di Pescara, faccia circolare la petizione e chieda di farlo, affinché tacciano le voci delle consorterie che ingabbiano i cittadini ed il loro futuro ormai da troppo tempo.
vi invio un link ad un servizio del tg8 in cui esprimo qualche concetto in merito.