Aggiornamento sulla petizioneNON UCCIDERE L'ORSO!UCCISIONE DANIZA: CI FU INCOMPETENZA, MA NESSUN REATO?
LAC - Lega Abolizione Caccia - Sezione Trentino Alto Adige/Südtirol
12 gen 2015
Nell'augurare che il 2015 sia migliore dell'anno appena trascorso, condivido l'intervento della Delegata regionale LAC, a propostito della richiesta di archiviazione , avanzata dalla procura della repubblica di Trento, nel procedimento penale per la maldestra sedazione che ha causato la morte di mamma orsa Daniza. La battaglia per gli orsi non conosce soste! 24/12/2014 Il procuratore di Trento chiede l'archiviazione dell'inchiesta sull'orsa uccisa dall'anestesia: ci fu incompetenza, ma nessun reato. Le conclusioni della Procura non mi stupiscono. Possono dispiacermi e amareggiarmi molto ma non stupirmi. E' stata tutta una infelice sequenza di errori fin dal principio. E’ stato fatto tutto negli ultimi 20 anni, o almeno 20 mesi, per diffondere al massimo le corrette norme comportamentali da adottare in aree selvatiche? Evidentemente no! Il rispetto per le aree selvatiche, e gli animali che lì vivono, non è previsto. Ai nostri amministratori servono solo immagini patinate e fasulle di Wilderness a fini pubblicitari. La “Delibera ammazza-orsi” di luglio dell’assessore Dallapiccola soffiava sul fuoco dell’ignoranza e preparava il campo ad azioni violente contro meravigliosi animali che hanno il solo difetto di collidere con grandi interessi economici, tra i quali un concetto sorpassato e banale di turismo fatto di piste da sci, conseguente cementificazione e lo sfruttamento del territorio senza rispetto per niente e nessuno. Non sarebbe ora di accorgersi finalmente che la riminizzazione della montagna non serve a nessuno? Daniza e i piccoli erano disturbati già da tempo senza che alcuno intervenisse a bloccare e perseguire chi disturbava fauna selvatica con l'aggravante della presenza della prole. Erano realistiche le affermazioni di Maturi? Non sono state verificate. Rimarremo per sempre con molti dubbi, tra i quali la strana puntualità con cui, a un mese dall’approvazione della delibera “ammazza-orsi”, molto opportunamente per qualcuno, si verifica un “incidente”… La condanna alla reclusione a vita dell’orsa era eccessiva per una naturale reazione di difesa, e non un’aggressione, come pretestuosamente definita dalla giunta e ripresa da tutti gli organi di stampa. Alla fine Daniza era radiocollarata, sapevano al centimetro dove e come si muoveva, sarebbe bastato controllare e aspettare che madre e figli andassero in letargo con buona pace di tutti. Ma no! Bisognava mostrarsi rapidi, machi, decisionisti, a fini elettorali... Infine, dopo che l’assessore aveva dato ampie assicurazioni che avrebbero utilizzato esclusivamente metodi incruenti… un improvviso cambio di rotta e la dimostrazione: • o di ampia incapacità della squadra di cattura (per l’ennesima volta: non è il primo caso di orsi morti in fase di cattura) • o di precisa e determinata volontà di uccidere, di stare con le mani in mano per lunghissimi tredici minuti a guardare la povera mamma orsa che agonizzava… • o di entrambe le cose. Su questi elementi c’è la volontà di indagare? No, tanto è morta solo una “bestia”... Che immagine rozza e squallida che si è data di questa provincia! Noi tutti trentini meritiamo questa immagine? Io voglio credere di no, ma credo anche che oggi tocchi a noi tutti trentini, che abbiamo contrastato queste scelte tanto meschine, fare la differenza, dimostrare che questi rozzi mestieranti non possono rappresentarci e non ci rappresentano più. Non è stata solo la morte di un animale, è stato un autogol civile e politico, non solo d’immagine, per la provincia e un atto professionalmente inadeguato e colpevole della squadra che voleva catturarla. Cosa dire: • resta una enorme amarezza per la crescita culturale e civile che la presenza di animali tanto importanti e preziosi per l'ambiente come orsi, linci e lupi potrebbero rappresentare; • resta grande delusione per le spinte miopi, provinciali, rozze e culturalmente insignificanti cui si dà maggiore peso da parte dell'amministrazione provinciale. Siamo ormai cittadini europei, abbiamo la globalizzazione planetaria economica, ecologica, culturale, linguistica, antropologica, incombente. Alzare lo sguardo dal proprio ombelico mai, eh? Grazie per l’attenzione Cordiali saluti Caterina Rosa Marino Delegata responsabile Sezione Trentino Alto Adige/Südtirol
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