
LAC - Lega Abolizione Caccia - Sezione Trentino Alto Adige/Südtirol
Sep 12, 2014
Popolo degli orsi!
Il 3 settembre scorso, abbiamo incontrato l'assessore alla caccia della Provincia Autonoma di Trento.
Gli abbiamo consegnato le prime 65.000 firme raccolte con la nostra petizione per chiedere la revoca della delibera ammazza orsi del 18 luglio.
L'assessore, Michele Dallapiccola, pur confermando le decisioni prese riguardo alla gestione degli orsi in trentino, aveva garantito personalmente per l'incolumità di mamma orsa Daniza, suo malgrado, in una colluttazione, lo scorso 15 agosto, con un cercatore di funghi che la molestava.
Non abbiamo fatto in tempo a condividere un aggiornamento, che mamma orsa Daniza, colpevole di aver difeso i propri cuccioli, è stata uccisa!
Invece di usare la trappola a tubo, per catturarla, improvvisamente è stato ordinato agli operatori di usare la telenarcosi: all'orsa è stata sparata una dose di narcotico per poterla catturare e trasferire a vita in una prigione.
Daniza, però, ha ricevuto una dose di narcotico letale, preparata, con ogni evidenza da un veterinario incompetente.
Altri due orsi in passato sono stati uccisi perché maldestramente narcotizzati: i rischi di questo metodo di cattura sono ben noti.
Daniza è stata uccisa! Dopo questa uccisione, tutti gli altri orsi trentini rischiano la vita: semplicemente si dichiara che un orso è dannoso e si ordina l'uccisione.
La vicenda di mamma orsa Daniza è direttamente collegata alla delibera della giunta PAT (Provincia Autonoma di Trento) che inventa la categoria dell'orso dannoso e ne prevede l'uccisione, come misura di prevenzione.
Senza quella sciagurata delibera, non sarebbe stato così facile ordinare la cattura, con possibilità di uccisione, di un'orsa incolpevole: gli esperti interpellati hanno dichiarato che il comportamento dell'orsa non ha avuto i connotati dell'aggressione, ma della difesa.
In breve, questi sono i motivi che impongono di continuare a sostenere questa petizione per la revoca della delibera ammazza orsi del 18 luglio 2014.
Semplicemente, aggiungiamo adesso la richiesta di dimissioni dell'assessore alla caccia della Provincia Autonoma di Trento. ASSESSORE MICHELE DALLA PICCOLA, SI DIMETTA: CON IL SUO COMPORTAMENTO SI E' DICHIARATO INAFFIDABILE E INCOMPETENTE.
Aggiungiamo la richiesta di dimissioni di Ugo Rossi Presidente della Provincia Autonoma di Trento e di Romano Masè responsabile del dipartimento foreste della Provincia Autonoma di Trento: INAFFIDABILI E INCOMPETENTI.
Hanno affermato che l'orsa rappresentava un pericolo per i cittadini trentini della val Rendena: Daniza non era pericolosa, gli orsi non sono pericolosi. La pericolosità degli orsi è determinata dai comportamenti scorretti degli umani.
Possiamo, invece, affermare che la giunta provinciale trentina, così emotiva, incapace di affrontare i problemi con lucidità e freddezza, è estremamente pericolosa per la sicurezza della popolazione trentina.
Insistiamo nel chiedere:
La revoca della delibera ammazza orsi del 18 luglio. L’istituzione di un tavolo permanente con le associazioni per la gestione dell'orso in Trentino.
Aggiungiamo la richiesta di dimissioni del Presidente PAT Ugo Rossi, dell'assessore alla caccia Michele Dallapiccola, del responsabile del dipartimento foreste Romano Masè.
SE PER QUALCUNO DI VOI INOLTRE FOSSE POSSIBILE PARTECIPARE, SABATO 20 SETTEMBRE 2014 ORE 15,00 IN PIAZZA DANTE A TRENTO SI TERRA' LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO LA CACCIA E PER LA TUTELA DEGLI ORSI IN TRENTINO.
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