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LAC - Lega Abolizione Caccia - Sezione Trentino Alto Adige/Südtirol
Jun 25, 2020

Violenta, irragionevole, irrazionale, rozza e volgare, l'iniziativa del Presidente della Provincia di Trento che delibera di uccidere un orso in seguito a un incontro ravvicinato avvenuto lunedì 22 giugno in Trentino.

I due, cacciatori padre e figlio, si trovavano sul monte Peller in perlustrazione per una prossima battuta di caccia, a quanto pare.

Il comunicato stampa della provincia, emesso nella serata dello stesso giorno, non racconta molto di quanto è accaduto, ma riporta che l'attacco dell'orso è partito solo dopo che il padre del giovane, caduto a terra alla vista del plantigrado, ha aggredito l'orso.

https://grandicarnivori.provincia.tn.it/News/Orso-ferisce-padre-e-figlio-sul-monte-Peller

I due sono cacciatori e dovrebbero sapere come ci si comporta in aree frequentate da orsi, anche in caso di incontri ravvicinati che avvengono a precise condizioni, una delle quali si è verosimilmente verificata: l'orso non li ha sentiti arrivare e non ha avuto il tempo di mettersi al sicuro. Come hanno fatto ad arrivare a ridosso dell'orso senza che questo si accorgesse della loro presenza? È bene precisare che il monte Peller è una delle aree in cui è segnalata, sul sito Grandi carnivori in Trentino, la presenza di femmine d'orso con cuccioli. Non si hanno notizie sull'orso coinvolto nell'accaduto, ma è possibile che si tratti di una mamma orsa che proteggeva i cuccioli.

Dispiace per le ferite riportate dai due cacciatori e l'augurio è di una pronta guarigione senza altre conseguenze. È necessario, però, auspicare che rivalutata l'importanza della vita, depongano le armi e cessino di uccidere animali indifesi.

La Provincia di Trento, insieme con altre istituzioni che tacciono, avrebbe il compito di tutelare la vita, la libertà, il benessere degli orsi e di tutti gli altri animali nel territorio. Invece il presidente trentino è conosciuto come organizzatore di grigliate a base di carne d'orso!

È necessario informare la popolazione correttamente sulla presenza degli orsi e su come ci si comporta per garantire pacifica convivenza, azzerare i rischi, tutelare questi splendidi rappresentanti di biodiversità.

L'amministrazione trentina ignorando a lungo i nostri suggerimenti, solo dopo l'uccisione di Daniza e per via delle nostre insistenze ha installato alcuni cartelli nelle aree frequentate da orsi. Iniziativa poco efficace, presa solo per togliersi l'obbligo.

Il comportamento del Presidente della Giunta Provinciale trentina, denuncia l'odio della locale pubblica amministrazione per i grandi predatori, che hanno, è bene rammentarlo, un regime di tutela speciale sancito da norme e convenzioni nazionali e sovranazionali.

Che al regime di particolare tutela non si debba derogare neanche per il Trentino, ci è stato confermato durante un incontro in Commissione Ambiente Europea. Non deve essere consentito uccidere orsi soprattutto quando si comportano da orsi.

Chiediamo con forza al Ministero dell'Ambiente di adottare le necessarie iniziative per rendere inoffensivo il Presidente della Provincia di Trento.

Il Presidente Fugatti, esperto in grigliate di carne d'orso, inoltre, con l'ordinanza di uccisione di un orso sconosciuto, apre un nuovo capitolo nella storia del suo odio contro gli orsi: l'uccisione preventiva. Senza indagare sul come e sul perché, ordina l'uccisione di un orso per il solo fatto che comportandosi da orso, abbia reagito a un'aggressione. Anche questo è assolutamente inaccettabile!

Chiediamo al Ministro dell'Ambiente di rispondere alle nostre richieste d’incontro: c'è molto da discutere per la tutela degli orsi e degli altri animali selvatici che hanno regime di tutela.

Agli amanti degli animali, della biodiversità, chiediamo di continuare a sostenere le nostre iniziative, perché la quantità di persone che si esprimono in favore della tutela degli orsi è decisiva.

Per ogni contatto, e offerta di collaborazione, mailto: orso@orsolibero.it

Aggiornamento 25 giugno 2020

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