Non togliete i figli a Valentina

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Considerate LE INDISCUTIBILI capacità genitoriali della signora Valentina Torre, da noi da tempo seguita in quanto mamma di due nostri allievi (la Signora inoltre è stata di recente insignita del Premio Scidà 2018, per la sua esemplare azione di solidarietà verso gli ultimi), e che si è dimostrata una buona madre, in grado di prendersi cura dei propri figli,

chiediamo a codesto Comune,

al Sindaco Pogliese e all'assessore Parisi di rivedere il giudizio espresso da parte del personale dei servizi sociali.

I figli di Valentina non meritano di essere affidati ad una comunità. In particolare si tenga conto del fatto che due dei figli sono in stato di invalidità. La lontananza dalla madre provocherebbe l'aggravamento delle condizioni di salute dei due figli.

Al Presidente del tribunale per i Minori si chiede di rivedere, alla luce delle prove inconfutabili su quanto da noi espresso, il provvedimento di allontanamento dei figli dalla madre. Ciò per evitare un danno ai minori e un danno economico alla società, dati i costi rilevanti della permanenza dei ragazzi nella comunità (7200 euro circa al mese che peserebbero sul deficit pubblico). 

Lettera della figlia maggiore 

Ognuno cresce con dei propri principi che, in qualche modo, contribuiscono a formare la propria persona. Io, ad esempio, sono cresciuta con dei sani principi. Uno dei più importanti è stato quello di dover fare sempre del bene, anche se in seguito non verrò ricambiata. Mi è stato insegnato da una donna che di bene ne ha fatto tanto nella sua vita, senza mai essere stata ricambiata. Mia madre. Nonostante tutto questo, però, lei non ha mai cambiato idea sul far del bene. Fino a qualche mese fa pensavo che mia madre sbagliasse ad essere sempre buona, anche con gente che di bene non ne meriterebbe nemmeno un po'. Poi ho capito che forse non saranno le persone a ricambiare i tuoi gesti di bontà ma la vita, quella sì. La vita è fatta di alti e bassi, forse più bassi che alti. Ma a voi piacerebbe una vita in cui tutto va bene ma è sempre così monotono? Non credo. Io sto attraversando momenti davvero difficili, da ho dovuto imparare la vita da "adulta" ancor prima di raggiungere la maggiore età. Tratto come ciò che ho di più prezioso le ore di sonno data l'ora in cui ogni mattina mi sveglio per poter andare a scuola e assicurarmi un futuro, bado a mio fratello e mia sorella come se fossi un'altra loro piccola mamma, cerco di fare sempre di meglio in ambito scolastico e in ambito sociale. Tutto questo per poter continuare a stare accanto alla mia famiglia, accanto a mia mamma. La gente sentendomi parlare della mia situazione mi dice "sei praticamente nell'inferno" a questa solita affermazione io rispondo con un'altra solita frase. ossia "per me il più grande Inferno sarebbe un posto senza mia mamma." Al di là di tutto, continuerò a far del bene e a lottare insieme a mia mamma. So per certo che, prima o poi, la vita ci ricambierà tutto il bene fatto e la giustizia trionferà su tutto ciò che c'è di sbagliato. Lo auguro a me, alla mia famiglia, a mia mamma e a chiunque stia affrontando situazioni simili vivendo con la speranza che tutto vada per il meglio. Non mollate mai.



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