SIAMO A 1000! NO alla "SVALUTAZIONE" del PERCORSO FORMATIVO dei 24 CFU!

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Siamo a 1000!

In pochi giorni la petizione è cresciuta tantissimo, a dimostrazione del fatto che siamo in tanti ad esser sensibili sulla questione e a voler vedere RICONOSCIUTO IL VALORE (sia didattico, sia dell’impegno personale ed economico) attorno al Percorso Formativo svolto.

Chiediamo un incontro al Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Marco Bussetti per esporre le nostre ragioni e le nostre aspettative ed ottenere chiarimenti circa le modalità in cui verranno rivisti i percorsi di accesso che, allo stato attuale delle cose, creano incertezza tanto fra quelli che hanno sostenuto il Percorso Formativo tanto fra quelli che non l’hanno sostenuto.

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Vogliamo tutelare il valore del PF24...
ma vogliamo anche garanzie per tutti!

Le dichiarazioni del Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Marco Bussetti riguardo l’intenzione di eliminare il percorso PF24-FIT hanno creato incertezza e riaperto il dibattito sui percorsi di accesso all’insegnamento.

L’intenzione dichiarata, sebbene in termini vaghi e senza una controproposta sul tavolo, di eliminare e sostituire il PF24/FIT con qualcos’altro da un lato potrebbe rappresentare l’effettiva rimozione di uno sbarramento artificioso e ridondante come il PF24, dall’altro rischia anche di frustrare l’impegno e il sacrificio, anche economico, profuso da decine di migliaia di persone che, adeguandosi a quanto definito dal DM 616/2017, hanno frequentato e completato (o lo stanno ancora facendo) il percorso formativo per l’acquisizione dei crediti negli ambiti antropo-psico-pedagogici.

Ciò che come “Coordinamento ‘NON svalutiamo il PF24’” chiediamo nello specifico per chi ha sostenuto il PF24 è che il lavoro svolto sia tutelato, adeguatamente considerato e valutato sia sotto l’aspetto del “peso” delle conoscenze acquisite, sia sotto l’aspetto dell’impegno e del sacrificio personale ed economico che ha comportato.

Più in generale, vogliamo allo stesso tempo che il MIUR dia una sostanza coerente a quella che per ora resta una vaga “intenzione semplificatrice” abolendo davvero ogni sbarramento artificioso sul cammino per l'insegnamento, a garanzia di TUTTI gli aspiranti insegnanti.

Esigiamo correttezza e chiarezza!

Fermo restando l’importanza dei contenuti confluiti nel PF24, e che auspichiamo possano trovare organicamente posto nei Piani di Studio universitari o all’interno dell’eventuale concorso di accesso che sostituirà il FIT, esigiamo:

*CORRETTEZZA  nei confronti di chi, avendo sostenuto il PF24, deve sapere di non aver sprecato tempo e denaro. Una valutazione o una misura adeguata allo sforzo profuso e ai contenuti acquisiti.

*CHIAREZZA sui percorsi di accesso all’insegnamento, ribadendo la nostra ferma opposizione ad ogni sbarramento e il sostegno ad ogni semplificazione che sia organica e nell’ottica di un rifinanziamento di scuola e università.

TUTELA per quanto è stato fatto, semplificazione e percorsi organici e senza ostacoli artificiosi nel “post-PF24/FIT”.

Coordinamento “NON svalutiamo il PF24".

27/10/2018


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Chiediamo al Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Marco Bussetti di riconsiderare le posizioni espresse circa il valore da attribuire ai crediti acquisiti tramite il Percorso Formativo dei 24 CFU (DM 616/2017) ai fini del concorso scuola.

La possibilità che il Percorso Formativo dei 24 CFU venga nei fatti "svalutato" renderebbe vano lo sforzo personale, economico, professionale e psicologico profuso da decine di migliaia di persone che, in breve tempo e affrontando anche grandi difficoltà, si sono adeguati a quelli che il Ministero stesso aveva definito come titoli di accesso obbligatori.

In quanto studenti e cittadini interessati all'accesso al mondo della scuola, siamo tenuti ad adeguarci ai requisiti definiti dal Ministero.
Riteniamo anche, tuttavia, che il Ministero debba tener adeguatamente conto di quanto ha esso stesso chiesto ai cittadini garantendo una continuità e una coerenza tra le scelte compiute in diverse fasi e momenti oltre che garantendo un principio di equità e uguaglianza a tutti quelli che aspirano ad insegnare.

Rendere questi crediti semplici "titoli valutabili" piuttosto che requisiti obbligatori, a fronte dell'impegno e del sacrificio compiuto da migliaia di persone, di fatto penalizza quanti li hanno già acquisiti. Allo stato attuale delle cose, senza indicazioni chiare circa il proseguimento dei percorsi di accesso, la semplice rimessa in discussione del valore del PF24 sortisce solo l'effetto di disorientare chi l'ha già sostenuto con successo.

Non si tratta, d'altra parte, di penalizzare a loro volta quanti non hanno per vari motivi, inclusi quelli economici, potuto sostenere l'acquisizione dei crediti formativi fino a questo momento - un percorso, quello dei 24 CFU, che può e magari deve essere rivisto in parte o del tutto ma senza che ciò che andrà a modificare l'attuale situazione penalizzi alcuna delle categorie che aspirano ad accedere all'insegnamento scolastico.

Qualsiasi ipotesi di cambiamento o integrazione dei percorsi di accesso dovrà essere definita con chiarezza piuttosto che lanciare proposte che, in questo momento, hanno solamente l'effetto di frustrare quanti hanno già compiuto sacrifici non indifferenti per acquisire i requisiti così come stabilito dal Ministero stesso.

Vogliamo chiarezza sia per chi ha sostenuto il PF24 sia sui percorsi di accesso all'insegnamento in generale. Vogliamo tutelare quanto è stato fatto da chi ha sostenuto il PF24 ed anche che sia garantito a tutti un percorso chiaro e organico verso la scuola.



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