Petition updateNO ALLA CHIUSURA DEL POLIAMBULATORIO DI VIA DEL RIDOTTO!

ASL RIDOTTO: STORIA DI UNA PETIZIONE SCOMODA E DI UN DIRITTO NEGATO AI CITTADINI.

Giovanni ScolaroTorino, Italy
Jul 10, 2026

ASL VIA DEL RIDOTTO: 
STORIA DI UNA PETIZIONE “SCOMODA” E DI UN DIRITTO NEGATO AI CITTADINI DI BORGO VITTORIA. 
LA DEMOCRAZIA, QUESTA SCONOSCIUTA…

Ricordate la petizione fatta a partire da settembre 2025 contro la chiusura del poliambulatorio di via del Ridotto? 

A metà novembre presentammo al Consiglio regionale del Piemonte duemilacinquecento firme, raccolte in parte in presenza e in parte online. 
La petizione fu giudicata AMMISSIBILE e nel frattempo le firme sul web proseguirono (ad oggi se ne sono aggiunte quasi mille, portando il totale a circa 3500). 

Bene, direte voi: invece no…  

Perché il Consiglio regionale del Piemonte ha tenuto quelle  firme chiuse in un cassetto per ben otto mesi, convocando la commissione per l’audizione dei primi firmatari lunedì 6 luglio 2026 e (pur trattandosi di un tema importante legato alla salute dei cittadini) non invitando nessun rappresentante ASL, né tantomeno l’assessore Riboldi. Non era presente nemmeno il presidente della quarta commissione Luigi Icardi, sostituito dal vicepresidente Daniele Valle). 

Insomma, a questi personaggi non importa assolutamente nulla del territorio e di ciò che i residenti possono pensare o proporre. Forti del loro potere dirigenziale o politico, sanno perfettamente come calare decisioni dall’alto senza curarsi delle conseguenze, ma sono assolutamente incapaci di reggere un confronto con i cittadini. 

D’altronde, basta guardare come funziona la sanità per capire il livello di chi la gestisce. 

Questo ritardo gravissimo ha sottratto ai residenti di Borgo Vittoria un diritto previsto per legge: la petizione è un istituto di partecipazione democratica riconosciuto dall’articolo 50 della Costituzione e previsto anche dallo Statuto del Consiglio regionale del Piemonte… 

Però, guardacaso, questa volta qualcosa si è inceppato: le istanze di tanti cittadini sono state ignorate per otto mesi e nella commissione del 6 luglio si è discusso di una chiusura avvenuta ormai quattro mesi fa. 

Parole al vento e gettoni di presenza sprecati malamente. 

Con la questione di via del Ridotto i cittadini del nostro quartiere hanno sperimentato tutto il peggio che la politica possa esprimere: una decisione pesante calata dall’alto e tenuta nascosta per mesi ai cittadini e ora la messinscena penosa di una commissione tardiva e inutile. 

Poi, alla prossima tornata elettorale, ci chiederemo ancora perché la gente ha perso fiducia nella politica, perché non va più a votare, perché pensa che “tanto fanno quello che vogliono“… Già, chissà come mai? 🤨

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