Petition updateNO ALLA CHIUSURA DEL POLIAMBULATORIO DI VIA DEL RIDOTTO!AGGIORNAMENTO IMPORTANTE
Giovanni ScolaroTorino, Italy
Sep 26, 2025

A PROPOSITO DEL POLIAMBULATORIO DI VIA DEL RIDOTTO

La commissione circoscrizionale di ieri, 25 settembre, è durata circa tre ore. 
Erano presenti il dott. Carlo Romano, direttore del distretto ASL Torino Nord Ovest e l’assessore alle politiche sociali Jacopo Rosatelli. 

Nonostante l’orario decisamente sfavorevole, le 14,30 di un giorno feriale, hanno partecipato circa cento cittadini, oltre a diversi rappresentanti del mondo politico e sindacale (Simone Tosto consigliere comunale PD, Alberto Unia consigliere regionale M5S, Antonino Iaria parlamentare M5S, Sandra Basaglia dello SPI CGIL). 

Grande assente, l’assessore regionale alla Sanità Riboldi. 

In sintesi: 
La direzione ASL tiene molto a definire l’operazione non come chiusura ma come trasferimento, questione semantica piuttosto surreale perché si può chiamare come si vuole, ma la sostanza è che dopo settant’anni anni Borgo Vittoria perde definitivamente un importante presidio sanitario e lo vede migrare verso la Circoscrizione 7 e il quartiere Aurora. 

Il dott. Romano esclude la Regione da ogni responsabilità affermando che non si è trattato di una scelta politica ma di una decisione dirigenziale tecnica (ma la sanità non è di competenza regionale? L’Assessore Riboldi fa da passacarte e delega completamente al direttore generale ASL Carlo Picco decisioni di questo peso? Mah…).

Romano inizia dicendo che la chiusura/trasferimento non è motivata dal fattore costi ma da questioni tecniche e organizzative e dal fatto che via del Ridotto è una sede obsoleta. Peccato che Riboldi e Picco abbiano fatto affermazioni pubbliche di senso opposto, puntando molto sul tema spending review. 

La maggioranza della circoscrizione 5, e in particolare il presidente Correnti, sposa in pieno la decisione dell’Asl, puntando sull’argomentazione “sono solo 800 metri “ ecc. ecc. 

Sul fatto che i cittadini siano stati tenuti all’oscuro di tutto per sei mesi, si apre una discussione infinita in cui l’ASL dice di aver informato le due circoscrizioni 5 e 7 già il 15 aprile. Dato che all’epoca il presidente uscente era Enrico Crescimanno, l’attuale maggioranza attribuisce a lui tutte le responsabilità, accusandolo di aver omesso di informare sia i consiglieri che i cittadini. 

Enrico Crescimanno, ora consigliere di circoscrizione, è collegato da remoto ma non proferisce parola. 

Emerge anche il fatto  che, considerando il carattere informale dell’incontro del 15 aprile, in quella situazione non sono stati prodotti verbali o atti ufficiali. Da qui, l’impossibilità per i partecipanti di comunicare ai cittadini quanto appreso in quella sede. In sostanza, il modus operandi utilizzato è  questo: a fine marzo il dott. Romano afferma che su via del Ridotto non c’è nessuna novità in vista. Poi incredibilmente tutto cambia nel giro di pochi giorni. A questo punto si susseguono tre incontri “informali” ad aprile, luglio e metà settembre, tutti soggetti a una sorta di vincolo di riserbo.

In sostanza, il primo momento pubblico in cui la chiusura è stata finalmente ufficializzata è quello della commissione di ieri, organizzata d’urgenza per l’accelerazione degli eventi ma assolutamente tardiva, fatta quando ormai i buoi erano scappati dalla stalla.

Soluzioni tampone ipotizzate in commissione per limitare i danni di questo pasticcio: 

1) Una navetta “sperimentale” per trasportare i più fragili da Borgo Vittoria e Madonna di Campagna verso l’Astanteria Martini e il Marco Antonetto. 

2) Rafforzamento del servizio di medicina domiciliare (per un anno?) con prelievi domiciliari ecc. Nota: questo servizio esiste già ma è gestito con poco personale e non è dato sapere dove prenderanno le risorse aggiuntive. 

3) Individuare locali comunali o circoscrizionali dove organizzare un presidio per effettuare almeno i prelievi del sangue.

Nota personale: 
Il nostro quartiere meriterebbe una politica locale di livello completamente diverso. Provo imbarazzo nel dover assistere a un teatrino in cui ognuno dà la colpa a qualcun altro e dove  nessuno ha il coraggio di assumersi la responsabilità politica di una scelta che peserà enormemente sulla nostra area e sui residenti. 
Qui si sta toccando uno degli ambiti più delicati e sensibili della vita dei cittadini, ossia la salute e il diritto ai servizi di medicina territoriale. 
E l’idea di un qualsiasi rappresentante istituzionale che non difende il territorio che rappresenta, io non riesco proprio ad accettarla.

Facciamo sentire la nostra voce contro tutta questa situazione! Condividiamo il più possibile la petizione con tutti i nostri contatti! Le firme si raccolgono in presenza presso l’edicola di via chiesa della Salute 10f è in altri negozi della via, oppure online su https://chng.it/KSgYzSKm5f

Grazie a tutti.
Giovanni Scolaro

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