NO all'uso strumentale dei bambini all'interno delle pubblicità

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Il problema

No all’uso strumentale ed indiscriminato dei bambini nelle pubblicità.

In una recente pubblicità di una nota catena di supermercati, una bambina, dopo esser stata con la sua mamma a far la spesa proprio nel supermercato della stessa catena, ritorna a casa portando con se quello che pensa sarà un messaggio importante per una persona a lei molto cara. Durante il viaggio di ritorno capiamo via via guardando il filmetto, che la bambina è molto triste. Soffre molto, scopriamo, per la separazione dei suoi genitori. Una volta a casa sua, la vediamo giocare con la mamma. Il suo papà non c’è. Finalmente, quando lui arriva per portarla a passare il restante della giornata insieme, dal suo zainetto tira fuori una pesca, il suo messaggio, e la offre al papà dicendogli “questa te la manda la mamma”. La mamma, rimasta su a casa dietro alla finestra, assiste all’incontro. Il papà prende la pesca e dall’interno della sua auto guarda prima su e poi sua figlia. Entrambi si sorridono.

La pubblicità conclude con la scritta “ogni spesa è importante”.

Questa non è solo pubblicità, è un chiaro messaggio rivolto alla salvaguardia e alla tutela della famiglia tradizionale, quella per intenderci formata esclusivamente da papà, mamma e figli, in un momento sociale e politico dove spesso i valori di questa sono contrapposti ad altri già in essere nel normale progredire della società civile.  Un tema quello della famiglia che tocca trasversalmente tantissime realtà diverse, oggi di fatto osteggiate e marginalizzate. Perciò evidente quanto  il tema sociale sia importante oltreché divisivo, sul quale il dibattito rimane aperto, materia di confronto e bandiera elettorale della politica nelle sue contrapposizioni.

Non possiamo tollerare che i bambini siano usati dai e nei messaggi dello scontro politico. Questa pubblicità permette chiaramente un uso strumentale dei bambini su temi  politici e divisivi, oltretutto diffondendo una propaganda di fatto discriminante verso altre realtà diverse dalla famiglia intesa come quella tradizionale.

Questo uso cinico assente di etica morale e civile all'interno del messaggio promozionale è inaccettabile. Non condividiamo assolutamente il messaggio lanciato del quale non vogliamo in alcun modo esser partecipi.

Per questo chiediamo l’immediata rimozione di questa pubblicità e chiediamo agli organi garanti della tutela dei diritti umani dei bambini di volersi esprimere al più presto nel merito.

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Gianfranco GiordoPromotore della petizione

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