पेटीशन अपडेटNo ai grandi eventi su spiagge e siti naturali

4 motivi per vietare i grandi eventi sulle spiagge

Marevivo, Enpa, LAV, Sea Shepherd Italia e Coordinamento C​.​I. T​.​A.N​.​G.E.Italy
Aug 9, 2022

Abbiamo bisogno ancora del tuo aiuto: condividi la petizione e invita a firmare! Concerti o eventi con 50 mila persone non sono sostenibili da alcun sistema naturale soprattutto dalle nostre spiagge già compromesse. Ecco perché:

1. 50,000 persone non sono 100
Secondo uno studio, ogni bagnante porta via con sé senza volerlo dai 50 a 100 grammi di sabbia. Dieci bagnanti portano via un chilo di sabbia al giorno. 
Moltiplichiamo questa cifra per diecimila o cinquantamila persone che ballano e si agitano, aggiungendo erosione a erosione.

2. Le spiagge sono fragilissime
Le linee di costa sono quanto di più delicato esista sul pianeta e sono compromesse soprattutto in Italia. 
In Italia circa il 40 per cento delle spiagge è sottoposto a un’erosione costante e l’esito di questo processo è che rischiano di andare perdute, se non si interviene incisivamente. 

3. Compensare i danni non basta
Passare con le ruspe prima dell’evento o imporre un megapalco con tutte le opere temporanee, ma pesanti, che richiede, è deleterio per la spiaggia.
Agli impatti resistono solo gli ecosistemi resilienti, ma in Italia gli stessi sono allo stremo, specie lungo le coste. Pensiamo alle dune, cancellate ormai ovunque, o alle praterie sommerse di Posidonia, che sono state sterminate...

4. La natura non deve adattarsi a noi
C'è un aspetto culturale di fondo da non trascurare.
Trasformando gli ambienti naturali in luoghi per eventi di massa si potrebbe dare l’idea che la natura e il paesaggio siano, in fondo, modificabili costantemente dagli esseri umani per esigenze che non sono di immediata sopravvivenza.

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