
Interrogata dal capogruppo PD Angelo Pizzutelli sull'indizione delle elezioni del #ConsiglioDeiGiovani e lo stanziamento in bilancio di risorse da destinarvi, l'assessora alle politiche giovanili ha liquidato il consigliere interrogate e le relative questioni in un minuto scarso senza rispondere a nessuna delle domande.
Ci è stato risposto più o meno cosi: "(...) magari si parlerà anche di altro, non solo del fatto del Consiglio dei giovani che non parte... partirà! (...)" . Questo è quanto accaduto nel corso dell'ultimo question-time del Consiglio Comunale di Frosinone.
L'assessora dice una serie di bugie: il consiglio dei giovani non é stato ripreso da un garage e rimodernato; il fatto che, al contrario del forum da lei sostenuto, il consiglio dei giovani abbia un bilancio autonomo finanziato dalla Regione Lazio non implica che occorrano soldi per farlo partire (uniche spese per il Comune di Frosinone saranno il materiale e la cancelleria relativa alle elezioni) in quanto le sue attività sono di tipo consultivo e propositivo, mentre eventuali attività particolari saranno finaziate dai fondi regionali recepiti tramite bando.
Ai giovani di Frosinone viene simpaticamente ricordato che l'assessorato alle politiche giovanili non é virtuale. A nostra volta sottolineiamo che non lo sono nemmeno le richieste e le proposte provenienti da una componente generazionale, alcune delle quali attendono da anni che vi si metta mano: non è virtuale il consiglio dei giovani, non è virtuale la richiesta di indirne le elezioni e farlo partire, non è virtuale la proposta di stanziare qualche risorsa in bilancio e soprattutto non è virtuale la mancanza di politiche giovanili a Frosinone.
Pare a questo punto evidente che l'amministrazione guidata da Nicola Ottaviani mal sopporti le inziative tese ad arricchire la gestione degli interessi collettivi, il Consiglio dei Giovani é il frutto di un lavoro portato avanti dal 2015 anche grazie alla disponibilità dei consiglieri di minoranza e maggioranza ed alla condivisione di questa nostra proposta con Daniele Riggi ed i Giovani Socialisti. Arrivati a questo punto non ci fermeremo per cui diffondete e firmate tutti la nostra raccolta firme, servirà tutta la condivisione posssibile per abbattere questi atteggiamenti mortificanti di ogni sforzo positivo.