Elezione Garante Regionale dei diritti dei delle persone private della libertà in Calabria

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Care amiche e cari amici,

per chiedere subito l'elezione del Garante Regionale dei diritti delle persone private della libertà in Calabria, come associazione Radicale Nonviolenta "Abolire la Miseria-19 maggio", assieme a Mina Welby e Rocco Ruffa, lo scorso 20 febbraio 2019 abbiamo scritto una lettera aperta ai consiglieri regionali della Calabria.

La legge regionale del 29 gennaio 2018 n°01, che ha istituto il Garante Regionale dei diritti dei detenuti in Calabria continua infatti a rimanere inapplicata.

Per questo, nel proporti di leggerne il testo ti chiedo di firmare questa petizione rivolta ai consiglieri regionali e al presidente del Consiglio Regionale della Regione Calabria per chiedergli di #FarePresto il #Garantedeidetenuti della #Calabria.

Grazie per quello che fai e che chiederai di fare ai tuoi amici per sostenere questa petizione.

Giuseppe Candido, Segretario Associazione Abolire la Miseria-19 maggio

Di seguito il testo della lettera inviata ai consiglieri regionali della Calabria lo scorso 20 febbraio.

Alla Cortese attenzione, 

Onorevole Presidente del Consiglio Regionale, 

Onorevole Presidente I Commissione “Affari Istituzionali”

Onorevoli Consiglieri Consiglio Regionale della Regione Calabria;

Onorevole Presidente della Giunta Regionale Regione Calabria

Preg.mi Onorevoli,

Dopo anni che ne abbiamo segnalato l'urgenza, l'Assemblea del Consiglio Regionale della Calabria ha approvato la legge istitutiva del “Garante regionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale". È trascorso più di un anno e a quella lodevole iniziativa scaturita dalle proposte di legge dei presidenti Irto e Sergio non è seguita l'elezione del garante.

Chiediamo ora collegialmente come Associazione Radicale Nonviolenta, - con l'aiuto degli internauti che sottoscrivono la presente petizione - per sottolineare ancora la necessità e l’urgenza - per codesto Onorevole Consesso - di provvedere alla elezione, come previsto dalla Legge Regionale n°1 del 29 gennaio 2018, del Garante Regionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale . Una figura estremamente importante, indispensabile per la tutela dei diritti umani nei luoghi di privazione della libertà, istituita da gennaio 2018, e a più di un anno non ancora eletta e quindi non in grado di operare.

Ciò stante il sovraffollamento delle carceri sia - anche nel 2018 - sempre più aumentato sia a livello nazionale - come ci dicono i dati del DAP - sia in Calabria -come abbiamo potuto constatare direttamente durante le nostre visite negli istituti di pena; e a maggior ragione considerata la presenza sul territorio regionale calabrese di altri luoghi di privazione della libertà, tra i quali, ci permettiamo di ricordare, CIE e altri luoghi di concentramento degli immigrati.

Lo scorso 5 luglio 2018, in occasione di un sit-in che avevamo organizzato sotto i portoni del Consiglio Regionale proprio per chiedere la veloce istituzione del Garante, il Presidente della I Commissione “Affari Istituzionali”, On.le Franco Sergio, anche a nome del Presidente del Consiglio On.le Nicola Irto, assente per impegni istituzionali, e alla presenza del Presidente della Federazione Diritti Umani Antonio Associazione Radicale Nonviolenta Stango, ci aveva assicurato che la Calabria avrebbe avuto il Garante Regionale non più tardi dell’Autunno 2018.

Purtroppo constatiamo non solo che l’autunno è ormai passato, che l’inverno pure volge al termine, ma che rischia anche di passare la legislatura senza che questa fondamentale figura di garanzia - come questo stesso On.le Consesso l’ha ritenuta - venga eletta dal Consiglio Regionale.

In un clima securitario che i mezzi di informazione non fanno altro che alimentare appare indispensabile un’assunzione di responsabilità che rimetta al centro della politica la difesa dei diritti umani a cominciare dagli "ultimi" della società che la figura del garante regionale è chiamato a svolgere in maniera autonoma dalla magistratura, dall’amministrazione penitenziaria e dal governo.

Certi di un Vostro riscontro positivo, nel rinnovare ufficialmente la richiesta di provvedere subito a detta urgenza, cogliamo occasione per porgere i Nostri più cordiali saluti e augurare Loro tutti una serena e buona Pasqua di Resurrezione.

Giuseppe Candido, Segretario

Mina Welby, Presidente 

Rocco Ruffa, Tesoriere