No allo scioglimento della Fraternità dei SS. Apostoli! Si alla Sua permanenza in Belgio.

Le problème

Supplica a Mons. J. de Kesel, Arcivescovo di Malines-Bruxelles e Servo Generale della Fraternità dei Santi Apostoli, e alla Conferenza Episcopale del Belgio.

La Fraternità dei Santi Apostoli è stata legittimamente eretta nell'arcidiocesi di Malines-Bruxelles, il 7 aprile 2013, e non può esserne legittimamente espulsa, se non per gravi motivi.

Vi chiediamo quindi con insistenza che questa Fraternità, la quale svolge, con grande irraggiamento evangelico, la cura pastorale della Chiesa di Santa Caterina (Bruxelles) affidatale, possa ivi continuare la propria vita e ministero secondo la sua propria grazia.

Il carisma e la presenza di questa comunità di sacerdoti e seminaristi nei nostri quartieri, nella nostra Chiesa e nelle sue periferie, rispondono alla necessità di sacramenti, di spiritualità, di liturgia, di accoglienza, di servizio, di fraternità e di apostolato aperto sul mondo. La sua innegabile fecondità genera vocazioni tanto attese e implorate fervorosamente. 

Siamo fiduciosi che voi possiate continuare ad accogliere questa comunità apostolica nella Chiesa del Belgio, conformemente al diritto canonico ed in ascolto alla voce dei fedeli e dei firmatari di questa supplica, i quali sono preoccupati per il futuro del cristianesimo nel cuore dell'Europa e del mondo.

Vi ringraziamo di voler considerare favorevolmente la nostra richiesta.

--- 

Spiegazioni e ultime notizie 

Il 15 giugno 2016, Monsignor J. De Kesel, arcivescovo di Malines-Brussel (Belgio), ha fatto sapere tramite comunicato che, con l’assenso di tutti i vescovi belgi e delle istanze competenti della Santa Sede, ha deciso di non accogliere più nella sua diocesi, a partire dalla fine di giugno 2016 , la Fraternité des Saints Apôtres-FSA (Confraternita dei Santi Apostoli, ndt). In altre parole: meno di due settimane per fare i bagagli e lasciare il paese. Motivo addotto: « la solidarietà verso i vescovi francesi, le cui diocesi soffrono di una grave penuria di preti».

Lo shock è stato enorme per i preti e i seminaristi (belgi, francesi, brasiliani, polacchi), nonché per i parrocchiani delle chiese bruxellesi di Sainte-Catherine e Saint Joseph, che questi sacerdoti e seminaristi servono con grande zelo e con copiosi frutti da due anni; shock che ha colpito pure i numerosi amici e simpatizzanti di questa giovane e promettente confraternita.

Centotredici ricorsi canonici sono stati presentati contro la decisione di Monsignor De Kesel e (senza nessuna reazione, da parte sua) sono passati alla Congregazione per il Clero, per chiedere la revoca di questa decisione illegittima. Mentre tutti i membri della FSA (Fraternità dei Santi Apostoli) e i parrocchiani sono lontani per le vacanze e in diverse missioni, quando la nostra supplica sta per essere lanciata, Monsignor De Kesel pubblica, questa volta, un decreto che annuncia lo scioglimento della FSA ( cfr. sito dei Parrocchiani), effettiva a partire dal 15 luglio, e la decisione di mandar via  tutti i seminaristi. La nostra costernazione é totale,ma noi non ci arrendiamo.

La Fraternité des Saints Apôtres è stata fondata nel 2013 da Monsignor André-Joseph Léonard nella diocesi di Malines-Brussel (di cui era all’epoca arcivescovo). Attualmente conta 27 membri (21 residenti in Belgio), di cui 6 preti (3 belgi e 3 francesi), un diacono e 20 seminaristi. Le sono state affidate  due chiese, che la Fraternité ha fatto fiorire in poco tempo. Questa rinascita è stata particolarmente visibile e di grande effetto mediatico nel caso di Sainte-Catherine, grande e storica chiesa situata nel cuore di Bruxelles, che le autorità politiche e ecclesiastiche della città avevano chiuso per tre anni in vista della sua sconsacrazione.

I giovani preti, raggiunti durante il fine settimana da seminaristi devoti ed entusiasti, hanno fatto nascere in breve tempo, grazie al loro zelo apostolico, una nuova comunità di fedeli assidui e numerosi. Famiglie e fedeli singoli, di tutte le estrazioni sociali e di diversa età, vi hanno trovato un luogo di conforto spirituale, di devozione, specialmente Mariana, di fervore e di fraternità per la gioia di molti, compresi passanti e residenti, colpiti da tanta vitalità e bontà.

Benché i preti già ordinati possano restare nella diocesi, e benché i seminaristi, belgi e stranieri, possano fare domanda d’ammissione al seminario a titolo personale, la Fraternità dei Sainti Apostoli non solo non ha più diritto di residenza nel paese in cui è nata,ma é sciolta: viene così distrutto,  per mano dei nostri vescovi, il luogo di sviluppo, radicamento e sostegno quotidiano di queste giovani vocazioni in Belgio.

A meno che...

Piu’ di duecento parrocchiani, fedeli e amici della Fraternité e delle chiese di Sainte-Catherine e Saint Joseph hanno presentato nuovamente ricorso all’arcivescovo, Monsignor De Keisel, per chiedere la revoca della sua decisione. La nostra supplica viene ad appoggiare questo ricorso, ed è tanto più pressante e determinata in quanto la decisione è contraria al diritto canonico della Chiesa, che vieta a un vescovo di mandar via i suoi seminaristi ed  espellere dalla sua diocesi o di sciogliere, senza motivo grave,un’associazione canonicamente insediata. Inoltre, lo statuto della Fraternité esige la consultazione dell’Assemblea generale dei preti per qualsivoglia modifica della sede dell’associazione, cosa che non è stata fatta.

Logicamente incomprensibile e giuridicamente invalida, questa decisione è, sul piano spirituale, un attentato al sacerdozio e al suo volto nuovo nel cuore delle nostre culture secolarizzate. In effetti, la Vita eterna nostra e dei nostri figli è strettamente legata al dono che i sacerdoti fanno di sé e della propria vita. Per questo motivo desideriamo associare a questa supplica i nostri fratelli e sorelle della Chiesa universale, per difendere insieme questi germogli nuovi che annunciano la primavera tanto attesa della nostra Chiesa, e promessa dalla Vergine Maria a Fatima: «  Alla fine, il mio Cuore Immacolato trionferà! ».

Ulteriori informazioni:

www.amisdesaintecatherine.be

https://paroissiensdesaintecatherine.wordpress.com/

www.eglisesaintecatherine.be

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Supplica a Mons. J. de Kesel, Arcivescovo di Malines-Bruxelles e Servo Generale della Fraternità dei Santi Apostoli, e alla Conferenza Episcopale del Belgio.

La Fraternità dei Santi Apostoli è stata legittimamente eretta nell'arcidiocesi di Malines-Bruxelles, il 7 aprile 2013, e non può esserne legittimamente espulsa, se non per gravi motivi.

Vi chiediamo quindi con insistenza che questa Fraternità, la quale svolge, con grande irraggiamento evangelico, la cura pastorale della Chiesa di Santa Caterina (Bruxelles) affidatale, possa ivi continuare la propria vita e ministero secondo la sua propria grazia.

Il carisma e la presenza di questa comunità di sacerdoti e seminaristi nei nostri quartieri, nella nostra Chiesa e nelle sue periferie, rispondono alla necessità di sacramenti, di spiritualità, di liturgia, di accoglienza, di servizio, di fraternità e di apostolato aperto sul mondo. La sua innegabile fecondità genera vocazioni tanto attese e implorate fervorosamente. 

Siamo fiduciosi che voi possiate continuare ad accogliere questa comunità apostolica nella Chiesa del Belgio, conformemente al diritto canonico ed in ascolto alla voce dei fedeli e dei firmatari di questa supplica, i quali sono preoccupati per il futuro del cristianesimo nel cuore dell'Europa e del mondo.

Vi ringraziamo di voler considerare favorevolmente la nostra richiesta.

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Il 15 giugno 2016, Monsignor J. De Kesel, arcivescovo di Malines-Brussel (Belgio), ha fatto sapere tramite comunicato che, con l’assenso di tutti i vescovi belgi e delle istanze competenti della Santa Sede, ha deciso di non accogliere più nella sua diocesi, a partire dalla fine di giugno 2016 , la Fraternité des Saints Apôtres-FSA (Confraternita dei Santi Apostoli, ndt). In altre parole: meno di due settimane per fare i bagagli e lasciare il paese. Motivo addotto: « la solidarietà verso i vescovi francesi, le cui diocesi soffrono di una grave penuria di preti».

Lo shock è stato enorme per i preti e i seminaristi (belgi, francesi, brasiliani, polacchi), nonché per i parrocchiani delle chiese bruxellesi di Sainte-Catherine e Saint Joseph, che questi sacerdoti e seminaristi servono con grande zelo e con copiosi frutti da due anni; shock che ha colpito pure i numerosi amici e simpatizzanti di questa giovane e promettente confraternita.

Centotredici ricorsi canonici sono stati presentati contro la decisione di Monsignor De Kesel e (senza nessuna reazione, da parte sua) sono passati alla Congregazione per il Clero, per chiedere la revoca di questa decisione illegittima. Mentre tutti i membri della FSA (Fraternità dei Santi Apostoli) e i parrocchiani sono lontani per le vacanze e in diverse missioni, quando la nostra supplica sta per essere lanciata, Monsignor De Kesel pubblica, questa volta, un decreto che annuncia lo scioglimento della FSA ( cfr. sito dei Parrocchiani), effettiva a partire dal 15 luglio, e la decisione di mandar via  tutti i seminaristi. La nostra costernazione é totale,ma noi non ci arrendiamo.

La Fraternité des Saints Apôtres è stata fondata nel 2013 da Monsignor André-Joseph Léonard nella diocesi di Malines-Brussel (di cui era all’epoca arcivescovo). Attualmente conta 27 membri (21 residenti in Belgio), di cui 6 preti (3 belgi e 3 francesi), un diacono e 20 seminaristi. Le sono state affidate  due chiese, che la Fraternité ha fatto fiorire in poco tempo. Questa rinascita è stata particolarmente visibile e di grande effetto mediatico nel caso di Sainte-Catherine, grande e storica chiesa situata nel cuore di Bruxelles, che le autorità politiche e ecclesiastiche della città avevano chiuso per tre anni in vista della sua sconsacrazione.

I giovani preti, raggiunti durante il fine settimana da seminaristi devoti ed entusiasti, hanno fatto nascere in breve tempo, grazie al loro zelo apostolico, una nuova comunità di fedeli assidui e numerosi. Famiglie e fedeli singoli, di tutte le estrazioni sociali e di diversa età, vi hanno trovato un luogo di conforto spirituale, di devozione, specialmente Mariana, di fervore e di fraternità per la gioia di molti, compresi passanti e residenti, colpiti da tanta vitalità e bontà.

Benché i preti già ordinati possano restare nella diocesi, e benché i seminaristi, belgi e stranieri, possano fare domanda d’ammissione al seminario a titolo personale, la Fraternità dei Sainti Apostoli non solo non ha più diritto di residenza nel paese in cui è nata,ma é sciolta: viene così distrutto,  per mano dei nostri vescovi, il luogo di sviluppo, radicamento e sostegno quotidiano di queste giovani vocazioni in Belgio.

A meno che...

Piu’ di duecento parrocchiani, fedeli e amici della Fraternité e delle chiese di Sainte-Catherine e Saint Joseph hanno presentato nuovamente ricorso all’arcivescovo, Monsignor De Keisel, per chiedere la revoca della sua decisione. La nostra supplica viene ad appoggiare questo ricorso, ed è tanto più pressante e determinata in quanto la decisione è contraria al diritto canonico della Chiesa, che vieta a un vescovo di mandar via i suoi seminaristi ed  espellere dalla sua diocesi o di sciogliere, senza motivo grave,un’associazione canonicamente insediata. Inoltre, lo statuto della Fraternité esige la consultazione dell’Assemblea generale dei preti per qualsivoglia modifica della sede dell’associazione, cosa che non è stata fatta.

Logicamente incomprensibile e giuridicamente invalida, questa decisione è, sul piano spirituale, un attentato al sacerdozio e al suo volto nuovo nel cuore delle nostre culture secolarizzate. In effetti, la Vita eterna nostra e dei nostri figli è strettamente legata al dono che i sacerdoti fanno di sé e della propria vita. Per questo motivo desideriamo associare a questa supplica i nostri fratelli e sorelle della Chiesa universale, per difendere insieme questi germogli nuovi che annunciano la primavera tanto attesa della nostra Chiesa, e promessa dalla Vergine Maria a Fatima: «  Alla fine, il mio Cuore Immacolato trionferà! ».

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Pétition lancée le 17 août 2016