No alla ferrovia MXP T2-Linea R.F.I. del Sempione

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Questa petizione può essere firmata anche da coloro i quali hanno già sostenuto la petizione popolare di Legambiente Gallarate.

IL COLLEGAMENTO MXP T2 - LINEA R.F.I. DEL SEMPIONE FINIRA' PER ESSERE UN'ALTRA INFRASTRUTTURA DEVASTANTE ED INUTILE PAGATA CON I NOSTRI SOLDI!

IL COLLEGAMENTO DA E PER MILANO E VERSO NORD(SVIZZERA) ESISTE GIA'!! PERCHE' FARNE UN DOPPIONE? PER CONSUMARE SUOLO E SPENDERE INGENTI SOMME DI DENARO PUBBLICO?

SE I PROGETTI PRECEDENTI (Italferr 2003) SONO STATI ABBANDONATI, UN MOTIVO CI SARA' STATO?

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MALPENSA  - PUR RESTANDO LONTANA DAI PROPRI OBIETTIVI DI SVILUPPO -  PROGETTA NUOVAMENTE         DI  INVADERE  IL TERRITORIO CON ULTERIORI  INFRASTRUTTURE,  PIU’ O MENO UTILI.

 IL RACCORDO FERROVIARIO IN PROGETTO NON HA NESSUN RAPPORTO CON LO SVILUPPO  E  LA VIVIBILITA’ DEI NOSTRI TERRITORI CHE NON  NE VENGONO  VALORIZZATI,  MA PIUTTOSTO  PARASSITATI  DALL’INVASIVITA’ DELLA STRUTTURA AEROPORTUALE.

ABITIAMO  E  VIVIAMO  IN UN  TERRITORIO  GIA’  FIN  TROPPO  SATURO  E  CONGESTIONATO.                         C’E’  POSTO  PER  UN' ALTRA  INFRASTRUTTURA?

INOLTRE  IL PROGETTO DI NUOVO RACCORDO FERROVIARIO  NON VIENE PROPOSTO  PER SOSTITUIRE IL TRAFFICO VEICOLARE  MA ANZI  CONTINUA  AD ESSERE AFFIANCATO  DA PROGETTI  DI  POTENZIAMENTO  DEI COLLEGAMENTI  STRADALI!

PER QUALE UTILIZZO? CON CHE BENEFICIO?

La nuova ferrovia viene presentata come opera finalizzata a migliorare l’accessibilità all’aeroporto per le provenienze da nord (Svizzera)

SECONDO I PROPONENTI il nuovo raccordo:

-          Agevolerà il raggiungimento dell’aeroporto provenendo da nord (in particolare dalla Svizzera, Asse del Sempione, Asse Luino, Asse Gottardo, Varese Stabio) e consentirà migliore gestione dei transiti verso Malpensa.

IN REALTA’ SECONDO NOI

-          In assenza di ulteriori opere (non previste) il nuovo raccordo collegherebbe direttamente solo la linea Domodossola mentre tutte le altre provenienze dovrebbero transitare e scambiare, con necessaria inversione del senso di marcia dei convogli,  alla stazione di Gallarate,

-          Un collegamento diretto da Nord – attraverso i raccordi già esistenti a Busto Arsizio - esiste già (TILO da Bellinzona) eventualmente potenziabile.

-          La linea utilizzata da TILO consente di raggiungere Malpensa da Gallarate in circa 20 minuti. Il nuovo raccordo abbrevierebbe quindi forse di soli pochi minuti la percorrenza del tratto esistente (vale la pena? Vale la spesa?)

-          Provenendo da Milano, è evidente il problema della possibile fruizione della linea attuale Rho-Legnano-Gallarate a causa della sua saturazione (il cui progetto di raddoppio è stato abbandonato negli scorsi anni) . Se il raccordo Malpensa T2- Gallarate dovesse essere costruito, i convogli diretti e provenienti da Malpensa, come farebbero a passare per una linea satura? Verrebbero cancellati alcuni convogli delle linee Domodossola, Luino o Varese, togliendo servizi ai pendolari?

-          In ogni caso Il perfezionamento del raccordo RFI – Ferrovie Nord esistente a Busto Arsizio, con un breve tratto nella zona già attualmente occupata dai sedimi ferroviari consentirebbe l’innesto e l’utilizzo della tratta Rho-Legnano per il raggiungimento di Malpensa attraverso l’ultimo tratto esistente di collegamento Busto Arsizio nord – Malpensa T1 e T2.

CHI LO PAGHEREBBE E QUANTO COSTEREBBE?

Il progetto attuale (dopo la bocciatura e il superamento di altre precedenti  proposte) si sviluppa per circa 5 Km, per un costo stimato iniziale variabile tra 170 milioni di  Euro e 250 milioni di Euro e con un costo “unitario” di  34.000.000/ 50.000.000 euro/Km. Sarebbe uno dei tratti ferroviari con il piu’ alto costo chilometrico a livello mondiale, ed è promosso da FERROVIENORD con SEA ed altri soggetti .

SOGGETTI FINANZIATORI: nel Patto per la Lombardia 2020 Allegato A) si prevede per il Collegamento ferroviario T2 Malpensa – Gallarate uno stanziamento di 180 milioni di euro coperti da: Risorse FSC 2014-2020 per 80 milioni (Fondo per lo Sviluppo e la Coesione) , Altre risorse (non meglio precisate) 100 milioni.

Ovvero Cofinanziamento da attivare su fondi di iniziativa diretta UE o RFI o SEA su un preventivo dichiarato di 170/250 milioni (da notare la non certezza delle fonti di finanziamento (o..o..o…)

Allo stato la comunità europea ha finanziato il 50% dello studio di fattibilità (progettazione) ed è oggi impossibile poter dire, se il progetto dovesse effettivamente avviarsi, quanti milioni sarebbero assunti a carico della UE. (A titolo di esempio: per il collegamento T1-T2 l’UE ha contribuito con 23 milioni a fronte di una spesa di 116 milioni).

Quindi sostanzialmente comunque riconducibile a spesa pubblica ai vari livelli - dalle società partecipate alla regione alla U.E. saranno SOLDI NOSTRI.

COSA SUCCEDEREBBE AL TERRITORIO?

 Verrebbe interrotta la continuità del corridoio ecologico sia dalla trincea ferroviaria che dalle viabilità di accesso, manutenzione e soccorso previste, con tendenziale degrado delle aree isolate che si sommerebbe a quello delle aree utilizzate come aree di cantiere.

 L’habitat trasformato e ridotto allontanerebbe la avifauna e fauna presenti. Le zone ormai isolate e limitrofe alle aree già edificate e prossime alle infrastrutture diverrebbero in prospettiva “appetibili” per usi economici….

Le zone residenziali di Gallarate, Cardano piu’ prossime all’opera vedrebbero peggiorare significativamente la qualità ambientale e della vita con insorgere di problemi di inquinamento acustico. Anche le aree meno prossime risentirebbero del peggioramento del microclima, l’aumento delle polveri non piu’ catturate dalla vegetazione, ecc…

Sia il cantiere che l’opera finita porrebbero problematiche relative alle faglie ed alla qualità delle acque dei pozzi di Cardano e Casorate. …Le attività economiche ricreative / ippiche presenti a Casorate, Cardano e Gallarate vedrebbero fortemente compromesso il loro rapporto con l’ambiente boschivo limitandone le possibilità di utilizzo e incidendo sul piano economico ed occupazionale di queste attività. Dirette e dell’indotto. E tutto questo in un area pregiata del Parco del Ticino, Patrimonio dell’Umanità e riserva della Biosfera UNESCO.

 

Comitato SalviAMO La Brughiera

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