verbale assemblea online straordinaria apei 5 marzo 2020

ASSOCIAZIONE PEDAGOGISTI EDUCATORI ITALIANI
verbale assemblea online straordinaria apei 5 marzo 2020
il giorno 05 del mese di marzo dell’anno 2020, alle ore 18.00, si è riunita l’assemblea nazionale
straordinaria dell’associazione pedagogisti ed educatori italiani in modalità online, per discutere il seguente ordine del giorno
– emergenza covid-19 a seguito dei provvedimenti governativi di sospensione delle attività scolastiche di ogni ordine e grado e dei servizi educativi alla prima infanzia.
– condizione retributiva e misure straordinarie per gli educatori professionali dei servizi di integrazione scolastica, di assistenza specialistica, delle cooperative sociali ecc.
Assume la presidenza dell’assemblea il presidente nazionale dell’apei dott. Alessandro Prisciandaro, il quale chiama la vice presidente nazionale Stefania Coti alle funzioni di segretaria.
il presidente riassume la situazione attuale, illustrando dalle prime chiusure preventive delle scuole per il covid-19 a come ora, a decreto definito che prevede la sospensione delle attivita' didattiche di ogni ordine e grado, sia tutto piu’ complesso. in prima emergenza i datori di lavoro hanno pensato di attingere dai permessi dei lavoratori e qualcuno addirittura dalle ferie, ma ora che il blocco e’ definitivo si sta scatenando un rischio grosso in termini di perdita dello stipendio intero o anche piu’. l’apei ha rapprresentato la problematica al ministro del lavoro e della pubblica istruzione, in quanto occorre individuare urgenti provvedimenti di supporto alla nostra fragile categoria.
il presidente sottolinea che i problemi di carattere tecnico emergeranno dalle testimonianze durante il collegamento e rende noto che l'istanza dell'apei agli organi misteriali e' diventata una
vera e propria petizione.
il presidente invita i partecipanti a presentarsi, chiedendo ad ognuno un apporto per scrivere il provvedimento. seguono gli interventi e la partecipazione al dibattito dei presenti nell’ordine riportato:
Stefania Coti, presidente apei puglia fa presente di aver inviato istanza al presidente della regione puglia e all'assessore regionale alle politiche del lavoro e all'istruzione, al fine di “adottare provvedimenti straordinari e urgentissimi a tutela dei professionisti dell' educazione che pagina 1 associazione pedagogisti ed educatori italiani via linea ferrata, 57/2 90046 monreale (pa) e-mail: presidenza.apei.it c.f 97220390823 www.apei.it
l'emergenza covid-19 sta mettendo in seria difficoltà economica e di attivare le azioni opportune
per consentire la sopravvivenza di questo fondamentale personale educativo, in situazioni di criticità e non presenti e future con una retribuzione minima garantita”. stefania coti è in attesa di approfondimenti istituzionali con la regione puglia che renderà noti successivamnete.
interviene subito dopo Agostina Saponaro, al momento coordinatore pedagogico senza incarico, che segue la vicenda e che si rifa’, come esperienza, ad un’altra situazione imprevista qui in puglia, non di questa gravità eccezionale.
il riferimento e’ al fatto che, per chi come lei all’epoca della straordinaria nevicata in salento di 3 anni fa, e’ rimasta inattiva una settimana a casa, alla cooperativa c/o cui prestava servizio, chiese spiegazioni riguardo a quei giorni non pagati: la stessa rispose fossero non dovuti ai dipendenti perche’ non lavorati. analoga situazione a suo avviso si potrebbe ripetere ora, se non si interviente legislativamente con chiarezza e precisione.
interviene veneranda nardella, coordinatrice foggiana. la sua coop. non coprirà questa inattività perché disservizio. propone un calcolo sulle ore lavorate per chiedere il recupero dello stipendio; lei perecepisce un compenso di 600,00 su tre strutture.
cavaliere da cosenza lavora in una scuola superiore, ha partiva iva e percepisce 25,00 lorde ad ora. nella sua scuola, la gestione e’ frutto di un bando con la provincia;
un consigliere del posto interpellato, ha detto di rendere le ore come recupero, sempre che la
provincia acconsenta. secondo lui, servono direttive precise e propone di basarsi su un calcolo orario di 18/20,00h per non meno di un rimborso da 1000,00 cadauno.
interviene Raffaele dalla lombardia;
le formule contrattuali sono diverse per dipendenti coop e partita iva, non si puo’ avere un
riferimento globale. bisogna richiedere il 60 o 70% da buste paga precedenti, facendo una
media sul reddito dell’anno prima.
Ilenia, dalla lombardia, educatore professionale, assistente scolastica e a.d.m. a tempo
indeterminato di 38h settimanali da dieci anni.
la sua coop. ha deciso di attingere al fondo di integrazione salariale istituito nel 2014 in diverse cooperative: per questa emergenza dal fondo si prende il 60% e per i soci, c'è un ulteriore 40% della la coop.
Claudia da foggia lavora con nardella e conferma la situazione drammatica, anche se si ritiene fortunata di lavorare da subito dopo la laurea.
Annalisa da pisa, pedagogista libera prof. e la mattina su sostegno ad autismo nella scuola pubblica, fino a giugno. ha la sensazione che si temporeggi sulla problematica, a livello politico. nel comparto scuola pubblica, fino al 15 c.m. verra’ pagata normalmente senza dover dimostrare nulla. ritiene urgente il coinvolgimento dei sindacati; una coop. che conosce, in questi giorni invia a domicilio le educatrici e la regione rimborsa le spese.
Gianni Gangemi di reggio calabria collabora con la scuola pubblica in materia di autismo e con il comune per un altro contratto. gangemi afferma che ministero, regioni e comuni hanno il dovere di retribuire; ogni ente puo’ coprire questi stipendi e chiedere con f24 allo stato il rimborso.
Elena falco, di foggia, ha un contratto a tempo indeterminato indeterminato di 32 ore settimanali con una retribuzione oraria molto al di sotto dei 25,00 euro del collega. per Elena Falco, il suo contratto non offre sicurezze e se dovesse rifarsi al reddito precedente troverebbe la meta’ delle ore.
Sara da torino e’ inattiva dalle vacanze di carnevale, lavora come educatrice scolastica per una coop. la sua paga oraria e’ di 9,00 lordi per 24 ore settimanali. secondo sara i ministri della pub.istr e del lavoro devono riconoscerci insieme come professionisti, redigendo una direttiva nazionale uguale per tutte le regioni. il calcolo si potrebbe rifare alla tabella oraria di categoria.
il presidente interviene per aggiungere che serve, secondo quello che propone lei, una regolamentazione definitiva della figura.
Giacomo, assistente alla comunicazione, coinvolto da valeria bocchini, vive la stessa difficolta’ degli educatori. per lui e’ fondamentale attivare i ministri.
interviene Tiziano da foggia e la moglie francesca. sono entrambi educatori e con questo blocco stanno perdendo sui 400,00. lui segue due paesi su foggia e ci ha rimesso anche le spese di trasporto. chiedono una paga oraria equa a livello nazionale, proponendo per questa emergenza il servizio domiciliare e il protrarsi del servizio scolastico oltre la chiusura stabilita per recuperare.
Pasquale dalla puglia, lavora con partita iva. solleva le problematiche di educatori scolastici senza sicurezze economiche. chiede di confrontarsi con le tabelle nazionali di categoria per avere un riconoscimento orario piu’ dignitoso ed oltre a questo una attenzione al lavoro da assicurare anche nei periodi di malattia degli utenti seguiti.
Matteo Corbucci da roma, parla delle educatrici di nido comunali, che non vengono chiamate in questi giorni di servizi chiusi. ora ricorrono tutte alla naspi che dopo 30 gg di servizio scatta a garanzia delle stesse...questi giorni le educatrici li raggiungono con neanche 4h di supplenza al giorno e al momento e’ l’unica entrata sicura.
Carmen, che supporta l’apei della toscana, ha saputo stamane dalla sua cooperativa che fino al 15 c.m. i dipendenti possono scegliere tra queste proposte:
assenza giustificata non retribuita; ferie e vecchi permessi 2019; ferie e permessi anno in corso.
la cigl ed altre sigle parlano di un accordo con un ammortamento sociale fino all’8 marzo, sempre da fondo salariale. la sua coop. non ha ufficializzato ad oggi nulla di tutto questo.
per natale e le vacanze, ognuno, lavorando in piu’, matura quel monte ore che serviranno durante le chiusure. ritiene i sindacati fondamentali nella nostra battaglia.
iolanda da trani, ora non lavora ma e’ mortificata da quello che sta ascoltando.
il presidente raccoglie e sintetizza le proposte, riconoscendo la seria complessità della situazione in termini di contratti, ore, inquadramenti di livello ecc, ecc.
ritiene necessario andare avanti per migliorare quello che abbiamo davanti, anche se siamo educatori disastrati con bisogni emergenti importanti. a suo avviso il livello per la figura dell’educatore dovrebbe essere non meno di d1 con il sacrosanto riconoscimento economico in periodi di inattivita’.
avendo queste idee ci aggiorneremo su quello che diventera’ il documento unico da presentare ai ministri. dobbiamo farci rispettare e vincolare la politica a riconoscerci come professionisti alla pari di altre categorie e non come schiavi dei patrizi di 3000 anni fa. apei si fa promotrice di tutto questo. prima della chiusura dei lavori, prende la parola la presidente apei puglia che evidenzia una duplice specificita' della situazione: quella urgente di focalizzare lo sguardo sul riconoscimento economico e contributivo in fase di crisi epidemiologica da corona virus. e quella di carattere ordinario che rimane lacunosa nei confronti dei nostri professionisti per i quali e' previsto che nei periodi di inattività lavorativa diversa, o in assenza degli alunni non vi siano le condizioni per il lavoro e, quindi per la retribuzione. al riguardo occorre pensare opportunita' di “utilizzare” l'educatore quale risorsa aggiuntiva della scuola e/o degli enti del territorio (enti locali, asl ecc.) sia il verbale redatto che un foglio di lavoro google condivisibili, saranno messi a disposizione per ampliamenti o proposte, prima della stesura definitiva da presentare a sindacati, ministri, istituzioni e regioni. il presidente, constatato alle ore 19,20, constatato che nessuno dei presenti chiede di intervenire ulteriormente, non essendovi null'altro da discutere, dichiara chiusi i lavori
dell'assemblea.
il presidente
il segretario
Associazione pedagogisti ed educatori italiani via linea ferrata, 57/2 90046 monreale (pa) e-mail: presidenza.apei.it
c.f 97220390823