Petition updateAiutiamo Vincenza Sicari nella maratona più importante, quella per la vita

La lettera di Vincenza Sicari al Ministero della Salute e gli ultimi aggiornamenti

Francesca MontiBiassono, Italy
Aug 17, 2016
Vincenza è ancora ricoverata al Mondino di Pavia, abbandonata dalla Istituzioni, sola in un letto d’ospedale, senza la dovuta assistenza, in attesa di essere trasferita in una struttura adeguata e di essere sottoposta a nuovi esami, come richiesto dalla stessa atleta e dal Professor Mariani, Primario Neurologo Ospedale Sacco di Milano. Ma andiamo con ordine. Nelle ultime settimane, le risposte tanto attese da parte delle Istituzioni non sono arrivate. Sarebbe bastata una firma per smuovere la situazione ma è rimasta impigliata in un Protocollo fatto di rapporti tra ASL, Regione Lombardia e Ministero della Salute. L’Ufficio Legale di Vincenza ha inviato una lettera alla Direzione Generale dell’Ospedale Mondino di Pavia e al Ministero della Salute, chiedendo il massimo impegno da parte del Nosocomio pavese affinché la Sicari venisse trasferita in un altro Ospedale per ripetere urgentemente una serie di esami clinici. Infatti le nuove diagnosi accertate e sottoscritte dal Prof. Claudio Mariani non sono state sufficienti per ottenere un trasferimento in altra struttura più adeguata. Giovedì 4 agosto la Regione Lombardia ha organizzato il trasferimento in ambulanza di Vincenza dall’Ospedale Mondino di Pavia al San Raffaele di Milano per un consulto con il Primario del nosocomio milanese. Cosa assurda viste le condizioni di salute di Vincenza. E poi perché la necessità di valutare clinicamente un paziente per stabilire il ricovero? Ecco il breve racconto della Sicari: “Sono entrata nello studio del Primario, lui è arrivato e dopo soli cinque minuti senza prendere visione della documentazione mi ha detto, parafrasando la famosa Parabola di Lazzaro: “Perché non si alza e cammina? Dopo un po’ la segretaria del Primario mi ha detto: “Signora può andare le faremo sapere”. Ma siamo a un colloquio di lavoro? Così come se fosse un pacco postale Vincenza è stata ricaricata in ambulanza e rispedita al Mondino. Intanto nella sede della Regione Lombardia – Ufficio Sanità, dopo la sollecitazione del Ministero della Salute a trovare una soluzione per soddisfare la richiesta di Vincenza e ripetere gli esami clinici, l’iter si è bloccato e la pratica è ancora ferma sulla scrivania dell’ufficio competente. Come se non bastasse alla Sicari è stato notificato dal Reparto Neurologia Ospedale Mondino di Pavia la lettera di dimissioni, senza alcuna certezza di trasferimento in un altro Ospedale. La corsa contro il tempo alla ricerca di una clinica in cui possa essere ricoverata l’atleta continua. Il Primario del Policlinico di Milano si è detto disponibile a ricoverare Vincenza, però serve una richiesta motivata e indirizzata alla Direzione Sanitaria del Nosocomio milanese, da parte del Ministero, che viene contattato ripetutamente. Ma arriva il colpo di scena. La Regione Lombardia comunica che la soluzione migliore sia formare una Commissione Medica composta da tre Medici che avranno il compito di pronunciarsi sulla malattia di Vincenza. Tutto ciò però potrebbe avvenire solo per la fine di agosto, considerando l’assenza del Prof. Mariani, indicato quale membro del Collegio dei tre ‘Saggi’. E mentre i vari medici, primari, dirigenti e le Istituzioni si passano la palla l’un altro, senza venire a capo di nulla, ci si domanda il perché di questo atteggiamento. Di cosa hanno paura? Che con nuovi esami clinici vengano smentite le diagnosi fatte in precedenza in vari ospedali italiani? Perché il Ministro Lorenzin non ha mai soddisfatto la richiesta di una Commissione Medica? Perché nessun Ispettore della Salute si è mai recato da Vincenza per verificare le sue effettive condizioni di salute? Del resto è evidente che ci troviamo di fronte a un caso di malasanità e di non rispetto dei diritti del malato ad essere assistito e curato. E allora perché nessuno ha il coraggio di agire, di prendersi la responsabilità e intervenire? Venerdì 12 agosto una Commissione Audit si è riunita presso la struttura pavese e ha provveduto a visionare documenti e cartella clinica dell’atleta ricoverata a Pavia dal 29 giugno scorso. La Commissione ha redatto una lunghissima lettera allegando anche una dichiarazione del Primario dell’Ospedale San Raffaele di Milano (Reparto Neurologia), dove la Sicari dieci giorni fa si è sottoposta a consulto. Copia della relazione è stata inviata al legali dell’atleta i quali, preso atto delle decisioni della Commissione, prenderanno i provvedimenti più appropriati. Circa due settimane fa alla Sicari sono state notificate le dimissioni dal Reparto Neurologico del Mondino. Vincenza da tempo ha richiesto nuovi esami diagnostici e il ricovero in un centro abilitato a tutti gli accertamenti del caso ma purtroppo la richiesta è stata sempre disattesa. Formare una Commissione Collegiale ‘Audit’ è stata la scelta più appropriata? La vicenda assurda che vede involontaria protagonista Vincenza Sicari è seguita quotidianamente da giornalisti, testate nazionali, radio e Tv. Trovare un rimedio ad una situazione non più gestibile dal Nosocomio pavese, soprattutto giustificare una lettera di dimissioni forse affrettata e comunque poco rispettosa nei confronti della paziente, le cui condizioni di salute peggiorano di giorno in giorno, potrebbero essere il motivo per cui è stata fatta entrare in scena la Commissione Audit, con l’obiettivo di trovare una soluzione al caso, senza però aderire alle richiesta di nuovi esami espressa da Vincenza. Se da una parte le dimissioni dell’atleta potrebbero essere ufficializzate a breve, dall’altra si pone il problema più grande: quando e dove trasferire Vincenza? Verranno effettivamente eseguiti tutti i nuovi esami richiesti non solo da lei, ma anche con mail inviate al Ministero della Salute e alla Regione Lombardia-Welfare Milano dal Prof. Claudio Mariani (Primario del Sacco di Milano)?
Copy link
WhatsApp
Facebook
Nextdoor
Email
X