PETIZIONE CHIUSA

Vuoi sostenere anche tu la medicina di genere? firma per il sostegno alla Legge 3603!

Questa petizione aveva 880 sostenitori


Per una sanità a misura di uomo e di donna

"La salute è un diritto fondamentale di ogni persona, deve essere garantito attraverso cure appropriate e accessibili a tutti, come sancito dall'art.32 della Costituzione. Le conquiste della medicina devono sapersi orientare verso una crescente personalizzazione delle cure. Non siamo tutti identici, ma abbiamo tutti lo stesso diritto ad essere curati nel modo migliore"

      Messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione della Prima Giornata Nazionale della Salute della Donna 2016

Ormai è noto che una donna non è un “piccolo uomo” e la differenza tra i due sessi, non è solo negli apparati sessuali e procreativi. E’ dagli anni Novanta che all’interno della medicina diverse ricerche mettono in luce aspetti che richiedono la presa d’atto di un nuovo orientamento della cura: vanno riconosciute in modo sistematico e permanente le differenze derivate dal sesso di appartenenza e dal genere o ruolo sessuale.
Per esempio, ci sono evidenze scientifiche delle diversità tra donna e uomo in merito a: i sintomi dell’infarto e dell’ictus (Stroke 2014; Circulation 2016), la percezione del diabete (BENCH-D Study 2017), le manifestazioni di depressione (JAMA 2013).
La presentazione nel marzo 2017 del Centro Nazionale di riferimento della medicina di genere presso l’Istituto Superiore di Sanità; l’adesione di 59 Università italiane al Progetto pilota che vedrà l’insegnamento della medicina orientata al genere, già a partire dall’a.a. 2017-18; confermano l’urgenza di approvare una normativa a valenza nazionale, con attenzione di equità in tutte le Regioni, che sintetizzi le proposte depositate da anni (e mai discusse e approvate) e che si presenti di facile e concerta applicazione.
La proposta di legge n. 3603 “Disposizioni per favorire l’applicazione e la diffusione della medicina di genere” depositata alla Camera il 12 febbraio 2016 d’iniziativa dei Deputati Paola Boldrini, Edo Patriarca, Donata Lenzi, Federico Gelli, Roberta Agostini e altri trenta, presenta questi requisiti. Nei nove articoli che compongono il testo, si propone l'inserimento della medicina di genere all'interno del Patto della Salute, l'istituzione di un Osservatorio nazionale dinamico e, ancora, l’attivazione di corsi universitari interdisciplinari finalizzati alla conoscenza e all’applicazione dell’orientamento alle differenze sessuali e di genere nella ricerca, prevenzione, diagnosi e cura, la formazione permanente degli operatori sanitari già attivi. In particolare, come prevede anche il Disegno di legge Lorenzin in discussione nel marzo 2017, le ricerche cliniche, specie quelle farmacologiche, dovranno considerare campioni di ricerca paritetici tra uomini e donne (ora al massimo raggiungono il 30% di donne).

E’ tempo di massimizzare l’appropriatezza dell’assistenza, nel pieno rispetto del diritto alla salute, tutelato dall’articolo 32 della Costituzione, è tempo che le evidenze scientifiche diventino azioni concrete di equità in salute.

        Le persone che in Italia hanno a cuore la salute su misura

 


Per saperne di più:

1. Proposta di legge n. 3603 del 12 febbraio 2016
2. Stroke 2014 Guidelines for the prevention of stroke in women
3. Circulation 2016 Acute myocardial infarction in women
4. BENCH-D Study 2017 Health and Quality of life outcomes
5. JAMA, 2013 The Experience of Symptoms of Depression in Men vs Women
6. DDL Lorenzin testo approvato in Senato il 24 maggio 2016
7. IJGSM 2015 Medicina di genere: a che punto è l'Italia?



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