la revoca o la sospensione del provvedimento di isolamento di Francesca in casa famiglia

El problema

Chi ha visto Francesca Mastrolonardo?

Strappata da sua madre, privata della libertà

Il giorno 27 marzo 2015 una ragazza disabile di 23 anni dichiarata capace d'intendere e di volere è stata sottratta, in forma coatta, alla madre con la quale ha sempre vissuto.

Procedimento preso da un giudice tutelare onorario che non ha mai voluto incontrare la ragazza in questione. La maggiorenne è stata trascinata con forza e sedata con forza in una casa famiglia.

Figlia di genitori seperati, la ragazza si rifiutava di vedere il padre. Cosi il giudice e la ASL di Viterbo hanno deciso di toglierle anche la madre. Tutto questo senza considerare le sentenze precedenti che affidavano con urgenza la custodia e il percorso formativo alla madre visti i risultati positivi raggiunti dalla figlia con lei.

Questo è un appello contro un sequestro autorizzato. Non si hanno più notizie della ragazza. La madre e il padre non possono vederla o sentirla e neanche i familiari. La casa famiglia non risponde alle richieste di informazioni dei servizi sociali che assistevano la ragazza. Non si sa niente sul percorso educativo, e non comunicano neanche il suo stato di salute attuale.

La corte d'appello non ha ancora visionato il ricorso.

L’avvocato Mezzetti, avvocato della madre di Francesca, spera che su questa vicenda non cali il silenzio. “Il giudice non ha consultato nessuna delle persone coinvolte in questa vicenda, né sono stati visitati i servizi sociali e i centri che lavorano per la riabilitazione della giovane. Inoltre, usa i pareri emessi negli anni e favorevoli all’affidamento di Francesca alla madre per arrivare, però, a una conclusione totalmente opposta e cioè l’allontanamento. Una strada percorribile e valida già da domani ci sarebbe – conclude l’avvocato -, con la revoca o la sospensione del provvedimento. Con questo giudice, però, non credo accadrà. Noi rivogliamo Francesca a casa”

Non possiamo aspettare i tempi della giustizia.

Aiutateci, è mia nipote.

La madre si sta ammalando e non sappiamo più a chi rivolgerci.

Grazie

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El problema

Chi ha visto Francesca Mastrolonardo?

Strappata da sua madre, privata della libertà

Il giorno 27 marzo 2015 una ragazza disabile di 23 anni dichiarata capace d'intendere e di volere è stata sottratta, in forma coatta, alla madre con la quale ha sempre vissuto.

Procedimento preso da un giudice tutelare onorario che non ha mai voluto incontrare la ragazza in questione. La maggiorenne è stata trascinata con forza e sedata con forza in una casa famiglia.

Figlia di genitori seperati, la ragazza si rifiutava di vedere il padre. Cosi il giudice e la ASL di Viterbo hanno deciso di toglierle anche la madre. Tutto questo senza considerare le sentenze precedenti che affidavano con urgenza la custodia e il percorso formativo alla madre visti i risultati positivi raggiunti dalla figlia con lei.

Questo è un appello contro un sequestro autorizzato. Non si hanno più notizie della ragazza. La madre e il padre non possono vederla o sentirla e neanche i familiari. La casa famiglia non risponde alle richieste di informazioni dei servizi sociali che assistevano la ragazza. Non si sa niente sul percorso educativo, e non comunicano neanche il suo stato di salute attuale.

La corte d'appello non ha ancora visionato il ricorso.

L’avvocato Mezzetti, avvocato della madre di Francesca, spera che su questa vicenda non cali il silenzio. “Il giudice non ha consultato nessuna delle persone coinvolte in questa vicenda, né sono stati visitati i servizi sociali e i centri che lavorano per la riabilitazione della giovane. Inoltre, usa i pareri emessi negli anni e favorevoli all’affidamento di Francesca alla madre per arrivare, però, a una conclusione totalmente opposta e cioè l’allontanamento. Una strada percorribile e valida già da domani ci sarebbe – conclude l’avvocato -, con la revoca o la sospensione del provvedimento. Con questo giudice, però, non credo accadrà. Noi rivogliamo Francesca a casa”

Non possiamo aspettare i tempi della giustizia.

Aiutateci, è mia nipote.

La madre si sta ammalando e non sappiamo più a chi rivolgerci.

Grazie

Los destinatarios de la petición

Andrea Orlando
Andrea Orlando
Giudice ordinario tutelare del tribunal di Viterbo
Giudice ordinario tutelare del tribunal di Viterbo

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Petición creada en 10 de abril de 2015