Abolisca gli esami di licenza media e di maturità

Il problema

L'esame di terza media e quello di maturità sono inutili, costosi e perfino dannosi. Abolirli significa migliorare il sistema scolastico in modo semplice e senza danneggiarne la qualità.
Gli esami di fine ciclo (esame di terza media e di maturità) dovrebbero servire ad assegnare una valutazione conclusiva sul percorso di studi compiuto dallo studente. Siccome le competenze acquisite dallo studente durante i tre/cinque anni di ciclo scolastico sono già state ampiamente valutate dagli insegnanti che lo hanno seguito (attraverso non meno di cinquanta prove tra verifiche scritte e interrogazioni che lo studente ha dovuto affrontare durante l'anno scolastico), un esame conclusivo generalizzato non dà alcuna garanzia di valutare lo studente meglio o in modo più specifico di quanto non abbiano fatto le valutazioni annuali.
È invece provato che l'esame conclusivo sia fonte di un aumento di stress e di ansia che non ha paragoni nel resto della vita scolastica dello studente, senza che da questo stress derivi alcun beneficio in termini di crescita dell'individuo o, come si diceva, miglior valutazione delle sue capacità e competenze.
Gli esami di fine ciclo hanno inoltre un costo enorme per lo Stato e di conseguenza per la società: un'indagine di Studenti.it relativamente al solo esame di maturità dell'anno scolastico 2012-2013 parla di un costo di oltre 80 milioni di euro, costo che riguarda unicamente le spese aggiuntive legate allo svolgimento dell'esame di Stato (indennità commissari, ecc.) e non comprende quindi le spese ordinarie (stipendi degli insegnanti e del personale addetto, ecc.). Questo costo potrebbe essere giustificato se l'esame di Stato rappresentasse davvero un vantaggio competitivo per lo studente o un utile strumento di valutazione per l'università o il mondo del lavoro, ma così non è.
L'accesso alle università non è condizionato al possesso di uno specifico diploma, ma al limite al superamento di prove d'ingresso che testano gli studenti sulla base delle loro effettive conoscenze e capacità, indipendentemente dalla scuola di provenienza. Allo stesso modo sempre più aziende richiedono - com'è logico che sia - competenze pratiche e attitudini che non sono minimamente espresse dalla valutazione dell'esame di Stato.
Se tutto questo è vero per l'esame di maturità lo è ancora più per quello di terza media che non rappresenta nemmeno più lo spartiacque fra coloro che intendono proseguire la carriera scolastica e coloro che entrano nel mondo del lavoro, visto che l'istruzione è obbligatoria fino ai 16 anni di età. L'esame di terza media non è rappresentativo del curricolo scolastico dello studente più di quanto non lo sia il giudizio di ammissione allo stesso (che infatti viene solitamente confermato dal voto finale d'esame). Venendo a mancare la sua utilità, rimane solo l'aspetto dannoso che anche in questo caso è rappresentato dall'inutile stress cui viene sottoposto l'esaminando e dal costo per la società.
Anche DiSAL (Associazione professionale dirigenti scuole statali e paritarie - Ente qualificato dal MIUR alla formazione) si è recentemente espresso con forza contro l'esame di maturità definendolo "un rito bizantino ormai antiquato a cui non crede più né il mondo delle università (che, infatti, oramai testano gli studenti prima della data dell’esame di maturità) né il mondo del lavoro (che non guarda neppure il risultato della maturità, ma le attitudini e le competenze pratiche dei ragazzi da assumere)". La stessa Associazione ha rivolto questo appello al MIUR: "si abbia allora il coraggio di una abrogazione del modello attuale di esame finale del II ciclo (e, perché no, anche di quello del I ciclo di istruzione) con relativa abolizione del valore legale del titolo di studio e si introduca (come negli altri paesi europei) una procedura efficace di attestazione finale di competenze".
La richiesta di abolire gli esami di fine ciclo non è quindi una minaccia alla serietà dell'istituzione scolastica, bensì l'ovvia conseguenza della loro manifesta inutilità.

avatar of the starter
Alessandro CaselliPromotore della petizione
Questa petizione aveva 277 sostenitori

Il problema

L'esame di terza media e quello di maturità sono inutili, costosi e perfino dannosi. Abolirli significa migliorare il sistema scolastico in modo semplice e senza danneggiarne la qualità.
Gli esami di fine ciclo (esame di terza media e di maturità) dovrebbero servire ad assegnare una valutazione conclusiva sul percorso di studi compiuto dallo studente. Siccome le competenze acquisite dallo studente durante i tre/cinque anni di ciclo scolastico sono già state ampiamente valutate dagli insegnanti che lo hanno seguito (attraverso non meno di cinquanta prove tra verifiche scritte e interrogazioni che lo studente ha dovuto affrontare durante l'anno scolastico), un esame conclusivo generalizzato non dà alcuna garanzia di valutare lo studente meglio o in modo più specifico di quanto non abbiano fatto le valutazioni annuali.
È invece provato che l'esame conclusivo sia fonte di un aumento di stress e di ansia che non ha paragoni nel resto della vita scolastica dello studente, senza che da questo stress derivi alcun beneficio in termini di crescita dell'individuo o, come si diceva, miglior valutazione delle sue capacità e competenze.
Gli esami di fine ciclo hanno inoltre un costo enorme per lo Stato e di conseguenza per la società: un'indagine di Studenti.it relativamente al solo esame di maturità dell'anno scolastico 2012-2013 parla di un costo di oltre 80 milioni di euro, costo che riguarda unicamente le spese aggiuntive legate allo svolgimento dell'esame di Stato (indennità commissari, ecc.) e non comprende quindi le spese ordinarie (stipendi degli insegnanti e del personale addetto, ecc.). Questo costo potrebbe essere giustificato se l'esame di Stato rappresentasse davvero un vantaggio competitivo per lo studente o un utile strumento di valutazione per l'università o il mondo del lavoro, ma così non è.
L'accesso alle università non è condizionato al possesso di uno specifico diploma, ma al limite al superamento di prove d'ingresso che testano gli studenti sulla base delle loro effettive conoscenze e capacità, indipendentemente dalla scuola di provenienza. Allo stesso modo sempre più aziende richiedono - com'è logico che sia - competenze pratiche e attitudini che non sono minimamente espresse dalla valutazione dell'esame di Stato.
Se tutto questo è vero per l'esame di maturità lo è ancora più per quello di terza media che non rappresenta nemmeno più lo spartiacque fra coloro che intendono proseguire la carriera scolastica e coloro che entrano nel mondo del lavoro, visto che l'istruzione è obbligatoria fino ai 16 anni di età. L'esame di terza media non è rappresentativo del curricolo scolastico dello studente più di quanto non lo sia il giudizio di ammissione allo stesso (che infatti viene solitamente confermato dal voto finale d'esame). Venendo a mancare la sua utilità, rimane solo l'aspetto dannoso che anche in questo caso è rappresentato dall'inutile stress cui viene sottoposto l'esaminando e dal costo per la società.
Anche DiSAL (Associazione professionale dirigenti scuole statali e paritarie - Ente qualificato dal MIUR alla formazione) si è recentemente espresso con forza contro l'esame di maturità definendolo "un rito bizantino ormai antiquato a cui non crede più né il mondo delle università (che, infatti, oramai testano gli studenti prima della data dell’esame di maturità) né il mondo del lavoro (che non guarda neppure il risultato della maturità, ma le attitudini e le competenze pratiche dei ragazzi da assumere)". La stessa Associazione ha rivolto questo appello al MIUR: "si abbia allora il coraggio di una abrogazione del modello attuale di esame finale del II ciclo (e, perché no, anche di quello del I ciclo di istruzione) con relativa abolizione del valore legale del titolo di studio e si introduca (come negli altri paesi europei) una procedura efficace di attestazione finale di competenze".
La richiesta di abolire gli esami di fine ciclo non è quindi una minaccia alla serietà dell'istituzione scolastica, bensì l'ovvia conseguenza della loro manifesta inutilità.

avatar of the starter
Alessandro CaselliPromotore della petizione

I decisori

Ministro dell'Istruzione Stefania Giannini
Ministro dell'Istruzione Stefania Giannini

Aggiornamenti sulla petizione

Condividi questa petizione

Petizione creata in data 28 giugno 2015