AIUTIAMO ENPA TORINO!

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Gentili Ministro dell’Interno Salvini, Prefetto di Torino Palomba e Sindaca di Torino Appendino, siamo i Volontari Enpa della Sezione di Torino.

In tutti questi anni noi volontari ed i cittadini che ancora ci vengono a trovare, siamo stati e siamo tuttora oggetto di atti vandalici da parte dei residenti del vicino campo nomadi, abusivo e regolare: ogni volta che ci rechiamo in struttura speriamo che non ci succeda nulla; quando chiudiamo, speriamo che il giorno dopo sia tutto tranquillo.

Dobbiamo convivere con l’ansia e il timore di trovare al nostro ritorno tutto distrutto (come è accaduto varie volte), di trovare i nostri animali feriti o maltrattati, di dover ricostruire tutto.

Vi chiediamo se anche voi quando vi recate al lavoro o quando ritornate a casa, dalle vostre famiglie, dovete porvi le stesse domande, avete le stesse angosce. Crediamo proprio di no, altrimenti ci avreste ascoltato già da molto tempo.

Non vogliamo farne una questione di razzismo, ogni individuo è libero di vivere, lavorare dove meglio crede, ma deve seguire le regole dello Stato e città che lo ospita. Noi volontari Enpa ci stiamo domandando se questo Stato ha delle regole da rispettare, perché se l’esempio è quello che abbiamo sotto gli occhi ogni giorno con i residenti del vicino campo Rom, forse siamo lontani anni luce.

Eravamo fermamente convinti che uno Stato e la stessa Amministrazione avesse il dovere di dare delle risposte ai propri cittadini, che dovesse garantire la sicurezza degli stessi e non perché noi paghiamo le tasse e loro no, non perché loro non hanno nulla e noi tutto, ma perché è un Vostro dovere, come è nostro dovere rispettare le regole di buon vicinato, purtroppo non siamo più tanto sicuri di questo o meglio forse dipende da chi chiede aiuto. I nomadi, Rom, camminanti, chiamateli come volete, che arrivano da ogni luogo (Sicilia, Romania, Bosnia, ect.) sono sicuramente una fascia debole. A loro manca tutto, ma a noi manca la serenità di operare in luogo tranquillo, perché ci è stata tolta da molto tempo, manca la sicurezza che, ricordiamo, è componente fondamentale della vita.

Purtroppo, e sottolineiamo purtroppo, noi volontari continuiamo a recarci in canile, nonostante tutte le difficoltà, inclusi i rischi alla salute pubblica a causa dei roghi continui , come evidenziato dalle analisi Arpa degli ultimi anni. Non ci possiamo fermare, perché motivati dalla passione e dall’amore verso gli animali, e dal dovere, che dovreste avere anche voi, di proteggerli.

La sezione Enpa Torino, come tutte le Sezioni d’Italia, vive esclusivamente grazie alle donazioni dei cittadini, alle raccolte alimentari, alla visibilità dei nostri cani per le adozioni, al nostro operato gratuito. In questi anni molti volontari hanno preferito svolgere l’attività in canili e zone più sicure, così come i cittadini hanno preferito adottare cani e gatti in altre strutture, dove non rischiavano di trovarsi l’auto vandalizzata o di essere aggrediti.

La Vostra assenza ha portato tutto questo: minor numero di volontari, minor numero di adozioni, minore visibilità a parità di un numero crescente di cani e gatti ospitati. Ogni volta che Enpa è oggetto di atti vandalici si riducono i guadagni per accudire gli ospiti del canile e gattile, che in alcuni casi dovrebbero anche essere presi in carico al Canile Sanitario, ma Enpa li accudisce curandoli, sgravando così la Civica Amminstrazione di un onere a cui spesso non può far fronte.

Noi volontari Enpa non solo abbiamo un dovere morale da rispettare, derivante sia da Statuto Nazionale che da regolamento interno alla Sezione, ma anche un’etica personale che ci indirizza ad aiutare i più deboli e indifesi; dover negare tale aiuto per scarso interesse e soprattutto per mancato ascolto da parte di tutti Voi, non solo è veramente demotivante, ma assolutamente inammissibile, considerato che la sicurezza dei cittadini e l’attività svolta nei canili rientrano anche tra i doveri dello Stato e del Sindaco e sono regolamentati da precise Leggi nazionali.

Attendiamo con fiducia un Vostro intervento.

I volontari Enpa Sezione Torino