Petition updateChiediamo trasparenza sui fondi per il post-terremoto del Centro Italia19mila grazie...ma abbiamo ancora bisogno di Te

Luca MinieroCivitanova Marche, Italy

Jul 13, 2018
Ciao a Te che hai firmato per sostenere la ns battaglia in favore delle popolazioni che abitavano nei territori colpiti dallo sciame sismico del 2016. Non usiamo la parola "terremotati" perché questa parola reca in sé il crisma di una condizione che noi avremmo già dovuto superare e che certamente supereremo. La ns petizione ha già coinvolto quasi 20mila persone in sole due settimane: è un successo clamoroso che però evidenzia quanto sia scarsa la trasparenza finora assicurata: la gente vuole verità. C'è solo un modo per evitare deviazioni del flusso di danaro dalle sedi in cui dovrebbe confluire: tenere elevata l'attenzione, acceso il faro della ns cittadinanza consapevole.
Perché una petizione possa davvero essere presa in considerazione occorre che raggiunga una soglia critica minima di 100mila firme. Un quinto del cammino è dunque già stato compiuto. Vi chiediamo solo un ultimo sforzo: condividere sui vostri social - Facebook, Twitter o dove normalmente interagite - la ns petizione. Abbiamo infatti scelto di non promuoverla con un contributo economico. Change Org ha compreso e rispettato questa ns iniziativa ed ha dato comunque spazio e visibilità alla petizione. La ns scelta non è dettata da ragioni economiche: vogliamo raggiungere la soglia critica dei 100mila firmatari senza promozioni per dimostrare che c'è grande attenzione su come lo Stato interviene a valle di un disastro ambientale, dalle ampie ricadute sociali. E' un'investitura di responsabilità morale che dobbiamo portare sulla scrivania del nuovo Governo. Noi non ci fermeremo ma sarà bello avere tante e tanti a sostenerci. Considera che lo scopo della petizione è molto importante: se anche ciascuna/o di noi rifiutasse un contributo per la propria casa personale (cosa impossibile, atteso che puoi rifiutare solo ciò che viene offerto...e finora così non è stato) resta il problema delle grandi arterie viarie, delle scuole, delle strutture sportive, dei teatri e delle chiese...Per questo tipo di infrastrutture lo Stato dovrà pianificare interventi e noi pretendiamo massima trasparenza e vigilanza su come e quando e dove verranno utilizzate quelle risorse. Allo stesso modo pretendiamo trasparenza su ciò che si è fatto finora.
Grazie dal profondo del cuore
Luca Miniero
Comitato Nazionale Scuole Sicure
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