

CONVERSIONE PATENTE DI GUIDA MOLDAVA “MODELLO 2016” IN ITALIA


CONVERSIONE PATENTE DI GUIDA MOLDAVA “MODELLO 2016” IN ITALIA
Il problema
PETIZIONE
In data 27.11.2003, Repubblica di Moldova e Italia firmavano l’Accordo internazionale in materia di conversione di patenti di guida rilasciato dagli Stati contraente
Nel 2016, Repubblica di Moldova decretava il rilascio di un “nuovo modello di patente”. Quest’ultimo corrisponde alle norme e i codici internazionali di riferimento e si evidenzia, altresì, che la citata patente, come misure e forma grafica, è simile alla patente italiana.
Preme precisare che il cittadino moldavo munito del “nuovo modello di patente” moldava è legittimato a guidare sul territorio italiano per un periodo di un anno (a partire dalla data in cui lo stesso ha ottenuto la residenza). In quel lasso di tempo il conducente deve avviare la procedura di conversione della patente moldava in quella italiana.
Dal 2016 ad oggi venivano presentati numerose istanze di conversione del “nuovo modello di patente moldava” presso i vari uffici di Motorizzazione. Le istanze dei cittadini venivano rigettate con la seguente motivazione: “la patente non è convertibile perché il nuovo modello non è presente nell’allegato tecnico della Convenzione di riferimento”.
Un gruppo di persone che si sono viste rigettate le istanze di conversione, rappresentate dal prat. Avv. Andrei Cosoi, in data 29.01.2018, chiedeva all’amministrazione competente della Repubblica di Moldova di accelerare la procedura di modifica ed aggiornamento della predetta Convenzione in quanto numerosi cittadini moldavi subiscono gravi danni dovuti all’impossibilità di svolgere le proprie mansioni. In particolare, i lavoratori assunti in qualità di autista sono licenziati per giusta causa.
L’ambasciata della Repubblica Moldava in Italia riferiva che in data 27 aprile 2018 la stessa notificava all’Autorità competente della Repubblica Italiana la Nota Verbale n. 291.8/296 (nota avente ad oggetto l’approvazione della Nota Verbale MAE - SEd 3116 - P/0115680 relativa alla modifica dell’Accordo notificata dall’Amministrazione italiana). Inoltre, le Autorità Moldave sottolineavano che la conclusione della procedura di modifica della Convenzione, ad oggi, dipende solo all’approvazione da parte dell’Autorità Italiane della citata Nota Verbale n. 291.8/296.
In data 13.11.2018, il citato gruppo chiedeva al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti italiano nonché al Ministero degli Esteri italiano di accelerare la procedura avente ad oggetto la modifica e aggiornamento della citata Convenzione.
La citata Amministrazione riscontrava la richiesta e rassicurava che la stessa sta seguendo – con ogni possibile attenzione – tutte le procedure necessarie al necessario aggiornamento del suddetto Accordo
Alla luce di quanto sopra, la comunità moldava residente in Italia, chiede alle Citate Amministrazioni di modificare – in regime d’urgenza - l’Accordo della Convenzione di Roma di data 27 novembre 2003 affinché il protrarsi dell’inerzia della P.A. non arrechi ulteriori danni ai cittadini degli Stati parte contraente.

Il problema
PETIZIONE
In data 27.11.2003, Repubblica di Moldova e Italia firmavano l’Accordo internazionale in materia di conversione di patenti di guida rilasciato dagli Stati contraente
Nel 2016, Repubblica di Moldova decretava il rilascio di un “nuovo modello di patente”. Quest’ultimo corrisponde alle norme e i codici internazionali di riferimento e si evidenzia, altresì, che la citata patente, come misure e forma grafica, è simile alla patente italiana.
Preme precisare che il cittadino moldavo munito del “nuovo modello di patente” moldava è legittimato a guidare sul territorio italiano per un periodo di un anno (a partire dalla data in cui lo stesso ha ottenuto la residenza). In quel lasso di tempo il conducente deve avviare la procedura di conversione della patente moldava in quella italiana.
Dal 2016 ad oggi venivano presentati numerose istanze di conversione del “nuovo modello di patente moldava” presso i vari uffici di Motorizzazione. Le istanze dei cittadini venivano rigettate con la seguente motivazione: “la patente non è convertibile perché il nuovo modello non è presente nell’allegato tecnico della Convenzione di riferimento”.
Un gruppo di persone che si sono viste rigettate le istanze di conversione, rappresentate dal prat. Avv. Andrei Cosoi, in data 29.01.2018, chiedeva all’amministrazione competente della Repubblica di Moldova di accelerare la procedura di modifica ed aggiornamento della predetta Convenzione in quanto numerosi cittadini moldavi subiscono gravi danni dovuti all’impossibilità di svolgere le proprie mansioni. In particolare, i lavoratori assunti in qualità di autista sono licenziati per giusta causa.
L’ambasciata della Repubblica Moldava in Italia riferiva che in data 27 aprile 2018 la stessa notificava all’Autorità competente della Repubblica Italiana la Nota Verbale n. 291.8/296 (nota avente ad oggetto l’approvazione della Nota Verbale MAE - SEd 3116 - P/0115680 relativa alla modifica dell’Accordo notificata dall’Amministrazione italiana). Inoltre, le Autorità Moldave sottolineavano che la conclusione della procedura di modifica della Convenzione, ad oggi, dipende solo all’approvazione da parte dell’Autorità Italiane della citata Nota Verbale n. 291.8/296.
In data 13.11.2018, il citato gruppo chiedeva al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti italiano nonché al Ministero degli Esteri italiano di accelerare la procedura avente ad oggetto la modifica e aggiornamento della citata Convenzione.
La citata Amministrazione riscontrava la richiesta e rassicurava che la stessa sta seguendo – con ogni possibile attenzione – tutte le procedure necessarie al necessario aggiornamento del suddetto Accordo
Alla luce di quanto sopra, la comunità moldava residente in Italia, chiede alle Citate Amministrazioni di modificare – in regime d’urgenza - l’Accordo della Convenzione di Roma di data 27 novembre 2003 affinché il protrarsi dell’inerzia della P.A. non arrechi ulteriori danni ai cittadini degli Stati parte contraente.

PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 17 maggio 2019