Apertura ultimo tratto della strada Nerico-Muro Lucano

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Illustrissime Autorità,

l’intero tessuto sociale della Basilicata Nord-Occidentale, attraverso cittadini e associazioni, vuole affidare alle vostre competenze un accorato appello, affinché la spiacevole, annosa e penalizzante questione della Nerico-Muro Lucano possa trovare finalmente una soluzione definitiva. Una strada a scorrimento veloce costata milioni di euro che avrebbe dovuto portare all’intera area un’opportunità di sviluppo, l’uscita dall’isolamento e più agevoli comunicazioni tra i centri della stessa area; una strada i cui lavori sono iniziati nel post sisma del 1980 e ad oggi, Ottobre 2019, non ancora utilizzabile nella sua interezza. Il primo tratto (Baragiano-Muro Lucano) è stato aperto solo qualche anno fa, il secondo tratto (Muro Lucano- Castelgrande) è stato aperto lo scorso anno. Va evidenziato come Muro Lucano non abbia ancora uno svincolo, infatti, la superstrada si interrompe sulla via Appia, nel comune di Muro Lucano, per poi riprendere a pochi metri in direzione Castelgrande, dove trova un ingiustificato blocco al transito in quanto il tratto di strada dopo Castelgrande è ultimato, ma le varie vicissitudini politiche, burocratiche e gestionali, non consentono di percorrerlo per raggiungere le maggiori direttrici stradali nazionali del versante adriatico. Una strada, dunque, attesa per decenni da intere generazioni e amministrazioni comunali, che continuano nel loro impegno, una strada desiderata, sperata ma che, ad oggi, penalizza, umilia e impoverisce ulteriormente un’intera area della Regione Basilicata e della vicina Irpinia. Stanchi di assistere ad un lento degrado viario del nostro territorio, ad uno spopolamento che avanza, condizionato anche dalle pessime vie di comunicazione, a continue e incomprensibili pastoie burocratiche che hanno reso la "Nerico-Muro Lucano" tra le più note opere incompiute a livello nazionale, al punto che una nota marca automobilistica la citò qualche anno fa in uno spot televisivo, le Associazioni e i Cittadini, chiedono alle Autorità competenti in indirizzo, un intervento, chiaro, celere e risolutivo. L’intera area è penalizzata negli spostamenti che, durante gli inverni lunghi e rigidi, divengono pericolosi, farraginosi e al limite della decenza, ben lontani da quella modernità che tanto ci affanniamo a decantare. Le strade alternative sono rappresentate da strade provinciali, comunali e/o interpoderali, il più delle volte scoscese, danneggiate, franate, isolate, che espongono a notevoli rischi i numerosi cittadini che, per lavoro, studio e salute sono costretti, loro malgrado, a percorrerle. Si pensi a tutti i cittadini che per questioni di salute devono raggiungere il Centro Oncologico Regionale di Rionero in Vulture, alle loro condizioni durante i cicli di terapia, costretti a dover percorrere strade tortuose, pericolose e, spesso, impraticabili a causa delle condizioni estreme del meteo; un fatto etico, dunque, ma anche sociale, morale ed economico che, le comunità interessate, UNITE, hanno deciso di sottomettere alla vostra attenzione affinché giunga, finalmente, la risposta che questo territorio attende ormai da troppo tempo.

Sostengono la petizione le seguenti Associazioni dell'area:

Un Muro D'Amare, Comitato Murese per la promozione ed accoglienza turistica, Muro inVita, AVIS, Speleo Club Marmo Platano, Il Ponte, Pro Loco Murese, Basilicata Sport & Adventure, Commercianti Muro Lucano, Mus.Amb.A., Primula,Centro Culturale Franco-Italiano, Centro Italiano Femminile, Centro Iniziative Sociali